quesito rifornimento bombolone GPL: vediamo cosa rispondono

modificato aprile 2011 in Viaggi
Carissimi, ho inviato questo quesito, in particolare alla Guardia di Finanza ed alla Associazione gestori dei distributori GPL: vediamo se e cosa mi rispondono.....

Ciao Anna

AGOSTINI ANNA
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Oggetto: quesito su rifornimento bombolone GPL


Possiedo un autocaravan dotato in origine di bombolone esterno fisso GPL per l’alimentazione dei servizi (riscaldamento, cucina, boiler, frigo), regolarmente omologato, che alla sua scadenza ho dovuto sostituire con un nuovo, omologato a norma.
Recentemente mi sono recata presso il distributore GPL a cui mi rivolgo abitualmente per rifornirmi, e mi sono vista rifiutare il servizio, in quanto secondo le recenti normative non possono rifornire GPL per uso diverso da quello di autotrazione.
.Il motivo di tale rifiuto è stato che, secondo le direttive della loro associazione di categoria, i distributori hanno la licenza di commercializzare gas esclusivamente per autotrazione e non per uso domestico. Un cartello ben in vista specificava che per mezzi con trazione non a benzina (quindi di conseguenza diesel) non era possibile riempire i serbatoi GPL, ed essendo il mio mezzo dotato di motore dichiaratamente a gasolio non poteva esserci il beneficio del dubbio che il GPL alimentasse il motore.
Mi sono rivolta allora ad alcuni centri che forniscono gas per uso domestico nella zona di Bologna (le tradizionali bombole gas da 10 kg. o i bomboloni fissi nelle abitazioni), ma a loro volta mi hanno negato il servizio, dichiarando che il mio serbatoio ha un attacco del tipo “automobilistico”, e quindi non compatibile con le loro pistole: per di più hanno asserito che loro non possono avere pistole compatibili con gli attacchi “automobilistici”.
Mi sono informata, e pare che il motivo risieda nella diversa tassazione applicata fra il gas per autotrazione e quello per uso domestico.

Stante così la situazione pongo il seguente quesito:

Presso quale struttura mi devo rivolgere per ottenere il rifornimento del mio bombolone, in totale legalità e trasparenza, in osservanza di tutte le normative, senza dover ricorrere a sotterfugi, senza dover espatriare negli altri paesi CEE dove il rifornimento GPL è self service, e soprattutto senza dover stravolgere e modificare un allestimento già esistente, assolutamente a norma di sicurezza e regolarmente omologato, cosa impossibile del resto, perché mi verrebbe rifiutata una nuova omologazione?

Per chiarire l’entità dal punto di vista quantitativo dell’ argomento in questione, stiamo parlando di un utilizzo medio annuo di circa 50 – 100 litri di GPL, qualora vengano effettuate vacanze invernali con l’uso del riscaldamento, anche meno se l’utilizzo è esclusivamente estivo per alimentare cucina e frigo.
Fiduciosa che mi possiate fornire una risposta certa e chiarificativa, per me, per tutti gli esercenti, per gli altri numerosi possessori di veicoli ricreazionali dotati del medesimo tipo di impianto, porgo distinti ossequi.

Bologna, 02.04.2011

Anna Agostini
«13

Commenti

  • modificato aprile 2011
    brava!! attendiamo ...:(:(
    pero'...magari.. visto che ci hai incluso tra i destinatari della missiva,
    non era il caso tu facessi prima anche un saltino [url=http://www.camperlife.it/forum/list/17-MI-PRESENTO.html]QUA'[/url]
  • modificato 23:12
    ehi Cucciolotto... nessuna risposta ancora?
    sono passati 5 giorni.. son svelti eh! non mi aspetto risposte in assoluto dagli ambienti ministeriali... ma dai privati si... è interesse loro far chiarezza...

    ma tant'è....
    .... dall'etruschia centrale viterbese.....
    è il voler giudicare che ci sconfigge... (Col. Kurtz)


  • modificato 23:12
    Secondo me nessuno risponderà.
    :nc:
  • modificato 23:12
    Come siete frettolosi, con calma, molta calma si risolvono i questiti
  • modificato 23:12
    Appena riceverò qualche risposta non temete, ve la comunico immediatamente.
    Per ora mi è arrivata solo la ricevuta di ritorno della raccomandata alla GdF.
    Ciao Anna
  • modificato 23:12
    Sono ancora in attesa di una risposta: appena qualcuno si fa vivo vi informo.
    Il mio impianto è omologato, con tubature fisse in rame, valvole di sicurezza, variatori di pressione ecc. ecc., il bombolone è nuovo....non è "usa e getta", da qualche parte dovrò pure rifornirlo!
    A me non interessa andare da un distributore automobilistico o domestico. Basta che lo sappia..... e che lo sappia anche chi lo deve fare!
    Perchè l'assurdo è che il mio dostributore abituale, che ora non può, secondo lui, più rifornirmi, mi ha chiesto cortesemente, una volta avuta la risposta, se gli so dire io dove mandare i camper a rifornirsi.
    Ciao Anna
  • modificato 23:12
    tra i trenta e i novanta giorni dalla data della ricezione della missiva.
    Questi sono i tempi entro i quali la PA (pubblica amministrazione) deve dare una risposta ad un quesito specifico.

    entro questo lasso di tempo hanno obbligo giuridico di dare una risposta. Aggiungici altri 10 giorni per l'inoltro e la ricezione da parte tua.

    Hai utilizzato il sistema posta raccomandata, quindi i termini son quelli. avessi utilizzato il sistema della posta elettronica avrebbero potuto non rispondere.... anche se la norma di riferimento è stata riformata dalla direttiva comunitaria recetipa con legge 15/2005.

    La norma di riferimento è la 241/90, meglio conosciuta come "trasparenza degli atti amministrativi".
    .... dall'etruschia centrale viterbese.....
    è il voler giudicare che ci sconfigge... (Col. Kurtz)


  • modificato 23:12
    alien mi sa che la posta certificata ha la stessa valenza di una raccomandata A/R.

    https://www.postacertificata.gov.it/guida_utente/cose-la-postacertificata.dot
  • modificato 23:12
    Hai ragione Apollo, infatti sopra ho scritto che la norma base è stata riformata con la legge 15/2005, con la quale è stata recepita la direttiva comunitaria sulla materia.

    il problema è che... alcune amministrazioni pubbliche sono un po' sorde... se ti fai un giro negli uffici di qualche dirigente noterai che sulle scrivanie sono onnipresenti dei mega-pc con megaschermi.. ma molto molto spesso sono usati per fermacarte... ce vo' pazienza.. ;)
    .... dall'etruschia centrale viterbese.....
    è il voler giudicare che ci sconfigge... (Col. Kurtz)


  • modificato 23:12
    fermacarte?
    sai che mega-solitari :)
  • modificato 23:12
    io non volevo dirlo.... :)
    .... dall'etruschia centrale viterbese.....
    è il voler giudicare che ci sconfigge... (Col. Kurtz)


  • modificato 23:12
    [quote]johnPV1:
    Secondo me nessuno risponderà.
    :nc:[/quote]

    Novità?
  • modificato 23:12
    Nessuna!
    Certamente appena avrò notizie ve le comunico.
    Ciao Anna
  • modificato 23:12
    [quote]cucciolotto:
    Carissimi, ho inviato questo quesito, in particolare alla Guardia di Finanza ed alla Associazione gestori dei distributori GPL: vediamo se e cosa mi rispondono.....

    Ciao Anna

    AGOSTINI ANNA
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    Oggetto: quesito su rifornimento bombolone GPL


    Possiedo un autocaravan dotato in origine di bombolone esterno fisso GPL per l’alimentazione dei servizi (riscaldamento, cucina, boiler, frigo), regolarmente omologato, che alla sua scadenza ho dovuto sostituire con un nuovo, omologato a norma.
    Recentemente mi sono recata presso il distributore GPL a cui mi rivolgo abitualmente per rifornirmi, e mi sono vista rifiutare il servizio, in quanto secondo le recenti normative non possono rifornire GPL per uso diverso da quello di autotrazione.
    .Il motivo di tale rifiuto è stato che, secondo le direttive della loro associazione di categoria, i distributori hanno la licenza di commercializzare gas esclusivamente per autotrazione e non per uso domestico. Un cartello ben in vista specificava che per mezzi con trazione non a benzina (quindi di conseguenza diesel) non era possibile riempire i serbatoi GPL, ed essendo il mio mezzo dotato di motore dichiaratamente a gasolio non poteva esserci il beneficio del dubbio che il GPL alimentasse il motore.
    Mi sono rivolta allora ad alcuni centri che forniscono gas per uso domestico nella zona di Bologna (le tradizionali bombole gas da 10 kg. o i bomboloni fissi nelle abitazioni), ma a loro volta mi hanno negato il servizio, dichiarando che il mio serbatoio ha un attacco del tipo “automobilistico”, e quindi non compatibile con le loro pistole: per di più hanno asserito che loro non possono avere pistole compatibili con gli attacchi “automobilistici”.
    Mi sono informata, e pare che il motivo risieda nella diversa tassazione applicata fra il gas per autotrazione e quello per uso domestico.

    Stante così la situazione pongo il seguente quesito:

    Presso quale struttura mi devo rivolgere per ottenere il rifornimento del mio bombolone, in totale legalità e trasparenza, in osservanza di tutte le normative, senza dover ricorrere a sotterfugi, senza dover espatriare negli altri paesi CEE dove il rifornimento GPL è self service, e soprattutto senza dover stravolgere e modificare un allestimento già esistente, assolutamente a norma di sicurezza e regolarmente omologato, cosa impossibile del resto, perché mi verrebbe rifiutata una nuova omologazione?

    Per chiarire l’entità dal punto di vista quantitativo dell’ argomento in questione, stiamo parlando di un utilizzo medio annuo di circa 50 – 100 litri di GPL, qualora vengano effettuate vacanze invernali con l’uso del riscaldamento, anche meno se l’utilizzo è esclusivamente estivo per alimentare cucina e frigo.
    Fiduciosa che mi possiate fornire una risposta certa e chiarificativa, per me, per tutti gli esercenti, per gli altri numerosi possessori di veicoli ricreazionali dotati del medesimo tipo di impianto, porgo distinti ossequi.

    Bologna, 02.04.2011

    Anna Agostini


    [/quote]

    Non lo dico per scherzo, ma su tutto l'elenco che hai fatto, hai saltato qualcuno di mooolto più importante e veloce, STRISCIA LA NOTIZIA :bad::bad::bad::nc:
    Ormai forse, anzi togliamo il forse, se vuoi ottenere qualcosa devi rivolgerti a loro, o hai dimenticato di vivere in Italia ? :nc:

    tonio66
  • modificato 23:12
    Ci avevo pensato, ma mi rivolgerò a loro [u]dopo[/u] le risposte, che già immagino:angry:
  • modificato aprile 2011
    Premesso che fino ad oggi non mi ero mai documentato sull'argomento, l'ho fatto adesso, vorrei fare un ragionamento che forse potrà essere utile.

    Non ho un serbatoio, uso le bombole che compro da chi le vende già piene, con cauzione sul vuoto.

    Ritengo che le questioni siano su tre piani di lettura:

    • Autorizzazione amministrativa (licenza di vendita)
    • Accise
    • Sicurezza antincendio

    Sul primo punto (licenza) mi risulta realistico e inappuntabile che un distributore stradale rifiuti la fornitura sulla base del fatto che ha la licenza di vendita per carburanti destinati ad autotrazione e non ad uso domestico. Quindi a mio avviso può legittimamente rifiutarsi di caricare un serbatoio a GPL su un veicolo che è alimentato a gasolio. D'altra parte, se l'utente si ritiene danneggiato dal rifiuto può chiamare la GDF e richiedere l'applicazione dell'art. 3 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Disciplina del commercio, obbligo di vendita). E vedere subito come va a finire la cosa. Credo che la risposta la troviate più avanti sul terzo punto.

    Mi risulterebbe meno opponibile un rifiuto fatto da un venditore di GPL per uso domestico con licenza di vendita al pubblico di gas sfuso in recipienti di proprietà del cliente, per il solo fatto di non avere l'attacco giusto. In tal caso vorrei vedere cosa oppone se l'attacco giusto ce l'ha l'acquirente attaccato in modo stabile e omologato alla bombola. Potrebbe non avere alibi perché equivale alla vendita di gas sfuso in serbatoi di proprietà del cliente.

    Sul secondo punto, accise, credo sia da fare questo ragionamento: il GPL per autotrazione ha un'accisa di 0,125 euro per litro equivalente a 0,240 euro per kg, sul peso specifico di 1 litro=0,52 kg. Il GPL fornito in bombole del cliente per uso domestico ha un'accisa di 0,190 al kg. Quindi il rifornimento per uso domestico presso un distributore stradale sarebbe più oneroso se ho interpretato bene la conversione del peso/litri, e non evade accise, anzi.

    Sul terzo punto, sicurezza, l'art. 7 del Decreto legislativo 22 febbraio 2006, n.128 vieta l'imbottigliamento ai soggetti diversi da quelli autorizzati all'imbottigliamento e al gas sfuso in bombole e serbatoi dati in uso gratuito o propri del cliente. Quindi il distributore stradale per autotrazione non può che riempire esclusivamente serbatoi omologati e connessi al veicolo destinati solo ad autotrazione. Un'applicazione pratica dell'art. 7 del Dlgs citato, da parte della Guardia di Finanza, la si può leggere qui:
    http://www.picenooggi.it/2011/02/17/309/metteva-gpl-in-bombole-domestiche-denunciato-titolare-impianto-distribuzione/
    e qui
    http://www.ilquotidiano.it/articoli/2011/02/18/109046/rifornimento-abusivo-le-fiamme-gialle-sequestrano-un-distributore-gpl

    Credo che il primo ed il terzo punto pendano più chiaramente per la non liceità del caricamento di bombole e serbatoi, non omologati per autotrazione, presso distributori stradali.

    Questo per quanto a mia conoscenza.

    Ho poi una mia opinione sulla commercializzazione e installazione di serbatoi del genere destinati alla parte abitativa del veicolo.

    Vediamo ora cosa risponderà la GDF.
  • modificato aprile 2011
    E per sintetizzare la risposta, secondo me tu dovresti avere l'attacco domestico al bombolone del GAS inoltre rivolgerti a chi vende sfuso da caricare su serbatoi del cliente e per uso domestico.

    i due rifiuti che hai ricevuto sono stati dal distributore stradale che vende gas per autotrazione presso il quale volevi acquistare gas per uso domestico e dal rivenditore di gas ad uso domestico perché avevi l'attacco ad uso autotrazione.

    Insomma ti sei rivolto in entrambi i casi a venditori che operano correttamente ma non avevdo tu una situazione regolare in relazione alle norme in vigore.

    In altre parole il tuo attacco non è compatibile con l'uso e con le norme attualmente in vigore ai venditori cui ti rivolgi.


    Ciao.
  • modificato aprile 2011
    Una domanda, ma i serbatoi per lo stoccaggio montati su i vr, sono adattamenti di quelli per autotrazione , o sono omologati per lo stoccaggio di gas per uso domestico su i vr?
  • modificato aprile 2011
    [quote]fampeg:
    Una domanda, ma i serbatoi per lo stoccaggio montati su i vr, sono adattamenti di quelli per autotrazione , o sono omologati per lo stoccaggio di gas per uso domestico su i vr?[/quote]

    Bella domanda, io sto cercato un riferimento normativo sul punto. E questo potrebbe risolvere la questione del punto 3. Non risolve ancora la questione del punto 1, ovvero la licenza di vendita per GPL per auto-trazione.

    Al momento, ma potrei sbagliarmi, penso ci sia il solito equivoco di fondo in base al quale la vendita è possibile perché sono serbatoi omologati, il trasporto del serbatoio a bordo è possibile per lo stesso motivo (non installazione non essendo asservito al motore) il carico lo puoi fare solo presso venditori di gas sfuso per uso domestico, ma i camperisti sono convinti che possono farlo alla "colonnina" del distributore.

    Quindi la domanda che resta è:

    l'installazione di un serbatoio omologato ma asservito ad utenze diverse dalla propulsione dle mezzo, elimina il problema dei punti 1) e 3)?

    Al momento secondo me no! Forse per il punto 3 si potrebbe sostenere che sono la stessa omologazione di quelli per l'autotrazione e che l'art.7 si riferisce alle bombole e non ai serbatoi dotati di dispositivi di carica omologati, ma non superiamo ancora il punto 1.

    :boss:
  • modificato 23:12
    Partendo dal concetto che se sono omologati x scopi diversi dall'autotrazione ai distributori automobilistici non possono essere riforniti.
    Mi pareva che fosse stato sollevato il problema che anche i distributori di gas pe usi domestici si rifiutassero di rifornirli in quanto dotati di attacchi di carico di derivazione automobilistica e montati su mezzi semoventi.se fossero quindi omologati per l'uso non da trazione. Ci sarebbe l.obbligo di rifornirli da parte dei fornitori di gas ad uso domestico.

    O no?
  • modificato 23:12
    Un momento, qualcosa forse è sfuggito. Il bombolone era montato così [u]all'origine[/u]. Alla scadenza dei 10 anni è stato semplicemente sostituito con uno nuovo, omologato, che però, visto che non esistono bomboloni per uso "domestico" adatti ad essere montati esternamente sotto la scocca dei nostri vr, è "automobilistico", come sempre è stato nei camper con bombolone, collegato all'impianto gas coi suoi bravi tubini fissi in rame, valvola, riduttore di pressione, ecc. ecc., quindi in regola ai fini della sicurezza. Oserei dire più sicuro delle normali bomboline collegate con tubi di gomma e guarnizioni di cartone, e chiuse in un gavoncino.
    E quindi, cosa faccio? Monto un attacco diverso al bombolone, che a questo punto non è omologato?
    Mi rivolgo alla Mirage, che ha costruito il camper a suo tempo, con tutti i crismi, ma adesso non esiste più e non c'è verso che riesca ad ottenere dalla Motorizzazione una nuova omologazione?
    Butto via il camper? O lo sventro e lo stravolgo per farci il gavone con le bomboline?
    Non credo di essere l'unica ad avere il camper con questo tipo di allestimento.
    Gradirei sentire il parere dei miei "colleghi".
    Ciao
  • modificato 23:12
    Se non esistono vuole dire che con l'attuale normativa non ce ne sono di omologati, quindi non si possono montare, so che è scocciante , ma ho paura che non sia possibile ricaricarli a meno di ricorrere alla complicita di un rifornitore, che prima pur di vendere non guardavano in faccia a nessuno visto la mancanza di regole, ora.......
  • modificato aprile 2011
    [quote]cucciolotto:
    Un momento, qualcosa forse è sfuggito. Il bombolone era montato così [u]all'origine[/u]. Alla scadenza dei 10 anni è stato semplicemente sostituito con uno nuovo, omologato, che però, visto che non esistono bomboloni per uso "domestico" adatti ad essere montati esternamente sotto la scocca dei nostri vr, è "automobilistico", come sempre è stato nei camper con bombolone, collegato all'impianto gas coi suoi bravi tubini fissi in rame, valvola, riduttore di pressione, ecc. ecc., quindi in regola ai fini della sicurezza. Oserei dire più sicuro delle normali bomboline collegate con tubi di gomma e guarnizioni di cartone, e chiuse in un gavoncino.
    E quindi, cosa faccio? Monto un attacco diverso al bombolone, che a questo punto non è omologato?
    Mi rivolgo alla Mirage, che ha costruito il camper a suo tempo, con tutti i crismi, ma adesso non esiste più e non c'è verso che riesca ad ottenere dalla Motorizzazione una nuova omologazione?
    Butto via il camper? O lo sventro e lo stravolgo per farci il gavone con le bomboline?
    Non credo di essere l'unica ad avere il camper con questo tipo di allestimento.
    Gradirei sentire il parere dei miei "colleghi".
    Ciao[/quote]

    Tu hai aperto una discussione pure di là. Io ho letto l'intervento di giuliano49 che cita un DM che però nulla dice su chi deve caricare il serbatoio. Sarebbe opportuno che tu lo inviti a venire di quà, io di la manco morto!

    Per quanto a mia conoscenza il DM che ha citato giuliano49 si occupa solo dell'omologazione e dice che non può essere rifiutata etc. etc. Ma leggendolo non ho trovato in detto decreto un punto che indichi anche l'obbligo per i distributori stradali di rifornire serbatoi destinati ad essere utilizzati a scopo domestico o a riscaldamento. Indica invece i requisiti di omologazione degli impianti di riscaldamento dei veicoli di categoria M quando detti im pianti sono a GPL. Non mi pare di aver letto che il DM dica che sono obbligatoriamente da caricare presso i distributori stradali.


    Peraltro per i camper occorre distinguere. Il GPL che hai tu, suppondo, se è come il mio, non alimenta il circuito di riscaldamento del mezzo a veicolo in movimento perché il sistema di sicurezza deve essere progettato come indicato in quel DM, il tuo impianto d'uso del GPL è di tipo vecchio (oltre dieni anni). Quindi tu usi il gas a veicolo fermo per la parte abitativa. Suppongo sempre che in marcia tu usi il riscaldamento della cabina e lo scambiatore di calore che riscalda la cellula e i passeggeri occupanti trasformando l'acqua di raffredamento del motore in aria calda (il mio è così e tengo le bombole chiuse).

    il DM citato da giuliano49 credo si riferisca solo agli impianti di riscaldamento in marcia.

    Ma comunque non mi pare che il DM indichi chiaramente che i distributori stradali devono rifornire per forza. Da quello che ho letto questa è una sua deduzione.

    Restano pertanto a mio avvio i due scogli suddetti 1 e 3. In particolare l'1. Visto che il 3 potrebbe essere aggirato dal fatto che il dispositivo di sicurezza potrebbe averlo ed essere compatibile con le norme del DM.


    @ fampeg. Pensavo di aver lasciato intuire che il venditore di gas sfusi da caricare in serbatoi del cliente deve effettuare la carica, non ha alibi.


    Gradirei confrontarmi con giuliano49 puoi per favore chiedergli di passare di quà, che oltretutto si sta meglio, c'è un ambiente migliore?

    Ciao.
  • modificato 23:12
    :nc:
  • modificato aprile 2011
    @Anto non ha alibi se il bocchettone di carico è del tipo non automobilistico, ma se è del tipo automobilistico come quelli attuali montati in sostituzione dei vetusti impianti non sono poi tanto sicuro che abbia l'obbligo di caricarlo, se non erro vige il divieto di effettuare la ricarica di autovetture a gas al di fuori dei preposti punti di rifornimento, ma posso sbagliare
  • modificato aprile 2011
    Mi pare che diciamo la stessa cosa.

    @ webmaster.... IVANO usa spesso lo smile del "muto/taccio" ma non c'è pure lo smile del "sordo/ascolto solo ciò che mi fa comodo" che gli si addice di più????
  • modificato 23:12
    Sì, Anto_57, il mio impianto è come dici tu, alimenta i servizi, ma non lo uso in movimento, durante il quale tengo la valvola chiusa. Ma questo non vedo cosa cambi. E' lo stesso per chi ha i bombolini, se non sono dotati di securmotion.
    Da quando ho il camper col bombolone ho sempre fatto gas presso il distributore, mai nessun problema fino a quest'anno. Quando di recente ho sostituito il bombolone scaduto, nessuno mi ha detto che da quel momento avrei avuto problemi a rifornirlo, (non avrei speso un fracasso di soldi per fare la sostituzione).
    Ribadisco, non avrei problemi ad andare da un distributore di gas "domestico" di quelli che vanno a rifornire i bomboloni del riscaldamento nelle ville, per intenderci, (sempre più rari, del resto, con l'avvento della rete gas metano), se non fosse che mi rispondono "picche". Ancor più "picche" mi rispondono quelli che ricaricano le bombole da 10 chili: quelli addirittura caricano solo quelle della loro marca....
    Mi piacerebbe sapere come è fatto il famoso "attacco" non automobilistico, se fosse possibile me lo procurerei volentieri.....
    E pensare che ho preferito un camper col bombolone ad altri, proprio perchè aveva maggiore autonomia di gas.....e lo preferisco ancora, perchè ritengo che l'impiantistica sia più sicura.....(dopo che nel camper precedente mi si ruppe la serratura del gavone bombole, ed in una strada tutte curve vedevo penzolare fuori la bombola del gas attaccata per il tubino di gomma..)
    Beh, diciamo che, egoisticamente, con un vergognoso sotterfugio, per questa stagione estiva il gas me lo sono procurato. Ma non mi piace andare avanti così alla ventura, e non lo ritengo equo per l'intera categoria. Per questo aspetto le risposte da parte di autorità competenti. E poi, a seconda delle risposte che dovessi ricevere, vedrò come agire di conseguenza. E poi ve lo racconto.
    Ciao
  • modificato 23:12
    Mi sono letto il DM che ha citato giuliano49, e un lunga circolare di 211 pagine circa dei VVF. Nessuno dei due documenti entra nel merito di chi caricare. Si preoccupano di omologazione il primo e di sicurezza il secondo. Ma nessuno dei due dice espressamente ... devono essere caricati da...

    Gli impianti per riscaldamento "in marcia" potrebbero avere una qualche copertura ministeriale in quanto omologati quindi, come afferma il DM, non si può ridiutare l'[u]omologazione del veicolo[/u] se gli impianti rispondo alle norme sull'omologazione, ma non ho trovato una espressa previsione che questo tipo di impianto abbia il diritto ad essere caricato presso i distributori per autotrazione. COsa che afferma giuliano49 e che credo sia una sua supposizione. Gradirei un confronto con lui perché vorrei capire da dove ricava questa sua affermazione.

    Men che meno se l'impianto di tipo vecchio alimenta un impianto di riscaldamento che è della cellula e non del veicolo.

    Non vorrei ci trovassimo di fronte all'ennesimo buco legislativo per cui tutti hanno ragione:

    1) il distributore che ha la licenza solo per vendere per auto-trazione e se l'impianto non è relativo ad un veicolo a sua volta alimentato per la trazione a GPL, il pieno non può dirsi per "auto-trazione";
    2) quelli che vendono gas con ricarica a serbatoi domestici, le cui norme danno indicazioni precise circa la sicurezza dei serbatoi per uso domestico;
    3) quelli che vendono i serbatoi per camper che sono omologati ma ahimé hanno i due limiti precedenti e questi se ne lavano le mani...

    Io fino ad adesso, anche se in passato mi era sfiorata l'idea, ho desistito.

    Ma tu hai possibilità di recuperare una copra della circolare che ha il distributore che ti ha opposto il rifiuto?

    Se invece si passasse la voce che è opportuno non comprare serbatoi di tal fatta finché nessuno dei venditori chiarirà come stanno le cose, come ha fatto di recente la Goldschmitt sui portamoto????

    Una volta tanto perché non ci comportiamo da consumatori? Non comprate serbatoi GPL per camper, usate le bombole, le norme non ci sono al momento chiare.

    Chiedete in base a quale legge è obbligatorio che i distributori di GPL autostradali devono caricare questi serbatoi anche se usati solo per riscaldamento e cucina sui camper e solo a veicolo fermo!!! E superare i rifiuti che da più parte sono segnalati.


    Ciao.
  • modificato 23:12
    Ciao cucciolotto putroppo il gestore del distributore del gas ha ragione,il rifornimento e vietato,e una questione di accise,o meglio di tasse su gli idrocarburi che sono diverse in base all uso finale,nello specifico il cpl destinato all'autotrazione e tassato diversamente da quello destinato all'uso domestico,e la violazioni di tali norme non e solo amministrativa ma anche penale.
  • modificato maggio 2011
    ragazzi, ma avete mai riflettuto che....
    usiamo anche gasolio???? e per gli stessi scopi sempre più spesso, (webasto, ebrs.. cucine a gasolio,
    ecc'???
    se fosse solo una questione di accise,(che tra l'altro per autotrazione sono superiori a quelle per uso domestico) saremmo tutti nella c...a!!!!!!
    e non vale il discorso che il srebatoio è quello del mezzo.. omologato comunque per autotrazione ed alimentazione del propulsore...
    pensate anche ai generatori, benzina o diesel, comunque il combustibile lo possiamo acquistare solo presso i distributori della rete pubblica, ma il loro utilizzo non è per autotrazione.....
    e cosa mi dite dell'analogo ,problema dei natanti???
    se barche da diporto hanno sistemi di utilizzo simili ai nostri, se da pesca od uso speciale (traghetti e trasporti vari) oltre ad utilizzi non solo legati alla propulsione, godono pure di un notevole sconto sulle accise.......
    e gli autotrasportatori????????? camion senza più riscaldamento aggiuntivo????
    i camion frigo che usano il generatore diesel in sosta pe ovvi motivi???

    e gli aerei???? o pensiamo che il riscaldamento ad alta quota avvenga col caldo dei reattori-elche????

    meditate gente, e cerchiamo per una volta di essere uniti .. nel capire che siamo proprio malvisti,
    o forse tollerati in questa ottima italica società!!!!
    rimedio radicale... motorizzazione benzina con trasformazione a gas..... in fondo il mio primo campoer motorizzato lancia era a benzina, che consentiva maggiori prestazioni rispetto al diesel..
    comunque non risolve il problema di fondo. :P:P:P:evil:

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