che bella soddisfazione

Decido di fare un viaggio in Turchia, essendo la prima volta che visitavo questo paese, mi aggrego ad un noto Camper Club che lo organizza da molti anni, di solito io viaggio in solitaria a modo mio, ma stavolta volevo fare una esperienza diversa. Ho avvisato subito il capogruppo che io sarei venuto con un camper vecchio di 30 anni ed ho chiesto lumi sulla velocità in cui di solito si tiene in viaggio, mi rassicurano che l'andatura sarà moderata come sempre e che non hanno mai lasciato indietro nessuno. molto bene.
la partenza per il gruppo sarà da Ancona via nave per la Grecia, io decido di partire 10 giorni prima, perchè voglio andare via terra e ci incontreremo ad Alessandropoli, ultima città della Grecia a pochi km dalla Turchia.
Arrivo ad Alessandropoli due giorni prima di tutti ed aspetto che arrivi il gruppo di altri 17 camper.
La Lunga carovana arriva finalmente nel camping Comunale di Alessandropoli, un bel posto sul mare, e si posizionano, cosi faccio la conoscenza superficialmente di alcuni componenti del gruppo, ma porca miseria, sono quasi tutti Motorhome quasi nuovi, qualche semiintegrale, 2 camper puri molto ben attrezzati e nessun mansardato, nessun mezzo ha piu di 10 anni, il mio ne ha 30, speriamo bene. però la compagnia mi sembra buona.
l'indomani si parte tutti assieme sino alla frontiera turca, non abbiamo ancora un numero, quindi ogni uno si posiziona come vuole e ci dirigiamo verso Istambul, non sono tanti km, circa 250 e quasi tutti in autostrada, quindi si viaggia ad andatura abbastanza sostenuta, per me ovviamente non è così, io sono sempre a tavoletta, io al massimo raggiungo i 110 kmh, ma sulle lunghe salite autostradali il camper inesorabilmente rallenta, comunque sempre a tavoletta e per me comincia uno stress continuo. tanto che all'arrivo ero abbastanza nervoso
Arrivati al campeggio in Istambul, chiedo al capogruppo se l'andatura sarà sempre la stessa per tutto il viaggio, io non posso fare 25 giorni sempre a tavoletta, chiaro che io con 85 cavalli non posso competere con quelli che ne hanno 150 o anche di più. Qualcuno mi da ragione, ma qualcuno mugugna e dice che sono io quello che li rallenta. A quel punto ho chiesto al gruppo cosa erano venuti a fare in Turchia, se  per fare i turisti e visitare il paese, oppure per fare le corse a chi arriva prima, perchè se cosi fosse, io non ci avrei pensato 2 volte a staccarmi dal gruppo e viaggiare in autonomia, il problema è che per qualche motivo oscuro, non mi volevano dare le coordinate del punto di arrivo. Passiamo 2 giorni a visitare la Città e poi si riparte verso la prossima meta Ankara, solo 650 km.

Commenti

  • Alla partenza da Istambul, qualcuno ricomincia a punzecchiare e ironizzare sul problema che io rallento il gruppo, a questo punto ho deciso di continuare il viaggio da solo, li ho lasciati partire tutti e sono andato al bar a farmi un caffe con calma, ma non prima di avermi fatto dare le coordinate del punto di ritrovo per la sera, li ho avvisati tutti, di non preoccuparsi per ne che a qualche ora sarei arrivato anche io.
    Mi sono fatto 650 km da solo, con la mia andatura, ogni tanto mi fermavo per fare qualche foto, anche la polizia mi ha fermato, ma solo per un controllo normale.
    Alle 4 del pomeriggio arrivo al camping bellissimo, sulle rive di un lago a sud di Ankara, mi posiziono su un bel posto, ma constato che non era ancora arrivato nessuno, tanto che mi fece dubitare che il camping fosse quello giusto.
    Pulisco il muso del camper e i vetri dai moscerini, vado a fare la doccia, vado al bar a bordo della piscina per bere un buon te turco e ancora non arriva nessuno.
    erano gia passate quasi 2 ore dal mio arrivo e nessun altro camper era ancora arrivato.
    Dopo 2 ore e 15 minuti finalmente arriva il gruppo, tutti, ma proprio tutti come mi hanno visto hanno sgranato gli occhi vedendomi gia li, qualcuno è anche venuto a chiedere come avevo fatto ad arrivare cosi presto, Ad una domanda stupida, io di solito do una risposta stupida, gli ho detto semplicemente che loro erano solo dei pivelli e poi io sono un mago. La realtà invece è ben diversa, io lo sapevo che arrivavo molto prima di loro, viaggiare da soli si arriva prima, molto prima e senza mai correre.
    Da quel giorno abbiamo sempre viaggiato con il resto del gruppo e nessuno si è mai permesso di dire qualcosa.
    che soddisfazione.

  • Bella soddisfazione  =) =) =)
    Chi va "Sano" va piano e va lontano...
  • per questo io evito queste gite sociali  :#
    “La mia casa continuerà a viaggiare su due gambe e i miei sogni non avranno frontiere.” 

    CHE GUEVARA
  • Poi con il passare dei giorni, avendo constatato i lavori che ho effetuato sul mio vecchio Camietto, hanno capito che monto e smonto le cose, a volte le riparo o le modifico, hanno cominciato a chiedere consigli, molti avevano dei piccoli problemini che non riuscivano a risolvere, chi aveva il frigo che non funzionava a dovere, chi il Cb che gracchiava, uno aveva problemi al motorino della parabola, un'altro al filtro del gasolio, cose di questo genere, alcune cose le ho aggiustate, altre no purtroppo, l'unico che non ha mai avuto il che ben minimo problema sono stato io, di elettronica sul camper ne ho veramente poca, quella che ce la ho messa io ma non influisce minimamente sul funzionamento del motore, io penso che per viaggi cosi lunghi e in luoghi lontani, un mezzo come il mio sia l'ideale. se occorre puo essere riparato ovunque.
  • Brianzagolf ha detto:
    per questo io evito queste gite sociali  :#
    il viaggiare in colonna proprio non mi piace, l'ho dovuto fare troppo per lavoro, meglio darsi una meta e poi ognuno per se e via 

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