Sistemi di pagamento Aree di Sosta Francia e dintorni

Io non so voi ma sti sistemi di pagamento che vengono utilizzati sono davvero un modo per complicare la vita, uno vuole il bancomat, in Francia Carte Bleu, in altri bisogna vere una tessera in un altro bisogna avere un altro artifizio, si insomma tutte le volte è un leggere le istruzione per poi non capirne niente perchè di unificazione manco l'ombra.
Ora chiedo a chi è più sveglòio di me, e qui basta proprio poco, di fare una guida, si insomma mettere giù un qualcosa che magari ai novellini serve a semplificare il programma della vacanza
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Commenti

  • A Fontaine de Vaucluse c'è un'area sosta gestita da  Pass'Etapes. Per entrare bisogna fare la tessera presso la colonnina posta all'ingresso dell'area. Il sistema è talmente complicato che l'80% dei camperisti se ne va rinunciando. Inoltre, siccome l'operazione richiede più minuti e lo spazio davanti alla colonnina è limitato, se c'è più di un camper in attesa, viene occupata la carreggiata della strada dipartimentale, sempre trafficatissima. Comincio a pensare che quell'area sia stata fatta per scoraggiare i camperisti e non per attirarli.
  • Un saluto a tutti.
    Mi sono appena re-iscritto, o meglio, ho recuperato la password ormai scaduta da tempo immemorabile.

    Francia:
    Vi dirò, sarà che forse parlotto francese ma tutte queste difficoltà non le trovo.
    Nel 99% dei casi le maggiori carte di credito, quantomeno MC e Visa sono accettate.
    Non saprei Amex, Diner's, Bancomat, Banco Posta e similari.

    La "Carte Bleu" è un sistema di pagamento tipicamente francese, esiste da almeno gli anni '80, non l'ho mai avuta ma il fatto di non possederla non mi ha mai creato problemi.
    Unica volta in cui, a parte pagamento in moneta, ho trovato solo lei è stato tanti anni fa ad Aigues Mortes nell'area ormai dismessa.

    Oltre alle mille aree comunali esiste l'organizzazione camping-car park (https://campingcarpark.com/en/ o https://campingcarpark.com/en/) che gestisce un certo numero di aree (non moltissime a dire il vero).
    Il funzionamento è effettivamente abbastanza laborioso e richiede di associarsi (Gennaio 2019 quota di 4€ a vita).
    Ma, considerato che l'emettitrice della scheda socio e successivo pagamento ha delle ottime istruzioni anche in italiano non vedo grossi problemi.

    Il vantaggio di camping-car park è duplice.
    Le aree, solitamente molto buone, dispongono di wifi e ottimi servizi di svuotamento e carico, talvolta due postazioni.
    Oltre al fatto che il rifornimento idrico è garantito anche nella stagione invernale, cosa da non sottovalutare in posti dove spesso lo stesso è possibile solo presso qualche fattoria (provare per credere).

    Ho fatto la tessera socio e nel mio peregrinare sono stato nelle loro aree di Fontaine-de-Vaucluse (vedi sotto), Alès e di La-Roque-Gageac.

    Altre Nazioni:
    Mai avuto problemi di sorta. Sempre pagato (in modo semplice) con Visa o Mastercard.

    Raffaele

    p.s. Per quanto mi ricordi, l'area di Fontaine-de-Vaucluse è di camping-car park.
    Una volta era possibile entrare anche senza tessera socio.
    Nel qual caso si pagava qualcosa in più e si doveva uscire entro le 10 di mattina.
    I soci potevano entrare e uscire come e quando volevano.
    Ora non saprei, quasi sicuramente qualcosa è cambiato.

  • io sono entrato un po in crisi quando ad Arles (il mio primo anno in Francia), dovevo pagare all'uscita l'area si sosta SOLO CON CARTA DI CREDITO. Purtroppo poi ho scoperto che in molti distributori di benzina self prendono solo carte di credito. Noi ne abbiamo 4, non è un problema; il problema è che non ci ricordavamo il pin!! del bancomat lo sappiamo, lo usiamo. La carta la usiamo tutti i giorni ma non viene richiesto il pin. Li in Francia ci vuole il pin e ho rischiato di rimanere prigioniero ad Arles! poi ho trovato un italiano che entrava, ho pagato la mia permanenza a lui e lui mi ha fatto la cortesia di pagarmi con la sua carta.
    lasciamo perdere i gettoni per le macchinette del carico/scarico. Ne ho trovate 3 differenti in Francia...
  • Il problema non sono le carte di credito, ma i sistemi che ogni gestore escogita per incassare la tariffa. 
    Nel caso di car park, viene richiesto all'utente di acquistare una scheda che poi va caricata con un ammontare minimo, tramite bancomat o credit card. Ciò significa che si ricarica sempre di più di ciò che serve effettivamente, per cui il gestore usufruisce di un credito superiore alla tariffa e l'utente spende più soldi di quanto necessario, anche se il credito rimane e può utilizzarlo in un'altra area sosta della stessa catena, cosa non molto frequente.
    Ma al di là di questo, almeno in quella di Fontaine de Vaucluse, c'è una difficoltà oggettiva ad ottenere la tessera e io mi chiedo ancora adesso come abbia fatto ad ottenerla. Se l'80 % degli utenti rinuncia e se ne va e la maggior parte di quest'80% è francese, quindi buon conoscitore della lingua, significa che è un sistema che non funziona.
  • Credo che in mezza Europa se si paga con carta di credito in postazioni non presidiate (distributori, parcheggi, eccetera) serva il suo PIN.
    In caso contrario, trovassi una carta di credito per terra, potrei fare rifornimenti fino a che il proprietario la blocca.

    Tornando ai pagamenti, in qualche posto capita che la sosta delle auto sia permessa anche a ore mentre quella dei camper (camping-car, wohnmobile, motorhome, bobil, chiamateli come volete) solo a multipli (otto, dodici, addirittura ventiquattro).
    Di sicuro trovati a Erfurt (Germania) e questa estate in molti posti in Gran Bretagna.

    Raffaele

    p.s. Io ho fatto la tessera camping-car park a La-Roque-Gageac.
    Pagato i 4€ della tessera più (se la memoria non mi inganna) esattamente i 9.60 della tariffa bassa stagione. Nè un centesimo in meno nè uno in più.

  • Noi non abbiamo avuto difficoltà, forse perché Maurizio è quasi madrelingua francese. Proprio a Fontaine de Vaucluse abbiamo fatto la tessera, eravamo al secondo giorno in Francia, non l'abbiamo più utilizzata per il resto della vacanza. Però nessuna coda sulla provinciale, siamo entrati subito. In generale temevamo di dover utilizzare molte monete per i parcheggi, invece il bancomat andava bene dappertutto, con inserimento del numero di targa
    Wingamm Oasi 610 P - Milano
  • Per curiosità sono andato a cercare la fattura di camping-car park.
    Come dicevo, subito dopo aver fatto la tessera (4€) ho pagato esattamente 9.60 (IVA inclusa) che era la tariffa bassa stagione, eravamo in Gennaio, indicata sia all'ingresso che sul loro sito internet.
    A dire il vero ho pagato ulteriori 0.66€ di tassa di soggiorno ma questa nulla c'entra con la proprietà/gestione dell'area.
    Non ho quindi dovuto anticipare alcunché ma solo pagare il dovuto.
    Ovvio che avrei potuto farlo in previsione di altre soste presso di loro ma non era il nostro caso.

    Raffaele
  • Vado a Fontaine de Vaucluse tutte le primavere e so bene come funziona il sistema. Se ti fermi solamente un giorno non ci sono problemi e paghi il giusto, ma se ti fermi di più ricarichi sempre di più di quello dovuto

  • Spiacente ma vedo che non avete capito un beato niente di cosa ho scritto, forse sono stato troppo semplice oppure troppo complesso, ora qui non si tratta di chi
    è più bravo di chi parla meglio il francese di chi è di madrelingua o quasi, io il francese lo parlo lo leggo lo scrivo, male, e sinceramente tutta sta semplicità non l'ho mai trovata, si lo so io non sono un fenomeno ed ho parecchi limiti, ma sinceramente devo dare ragione a Roussillon, il sistema non è ne semplice e men che meno intuitivo, poi per carità io ci sono riuscito e senza neanche tutte ste difficoltà, ma mettetevi nei panni di chi non ha dimestichezza e padronanza anche minima della lingua e dei termini tecnici che alle volte sono quasi slang e deviazioni dialettali, per cui tralasciamo le esperienze personali e la dimostrazione di chi è più bravo, perchè altrimenti parliamo di meccanica e motoristica e li gran parte li porto a spasso, ma questo non mi interessa, mi piacerebbe che chi ha praticità faccia un elenco passo passo per quelli meno impratichiti, poi come ha detto Federica72 ha fatto la tessera e poi mai più utilizzata, bene allora significa che esitono tanti sistemi ed allora facciamo chiarezza ed indichiamo il più possibile passo passo come fare, io parecchia volte ho trovato sti sistemi più un percorso ad ostacoli che un pass o ticket, ho messo i 2 termini per i puristi, per entrare o uscire da un area di sosta
  • Roussillon ha detto:
    Il problema non sono le carte di credito, ma i sistemi che ogni gestore escogita per incassare la tariffa. 
    Nel caso di car park, viene richiesto all'utente di acquistare una scheda che poi va caricata con un ammontare minimo, tramite bancomat o credit card. Ciò significa che si ricarica sempre di più di ciò che serve effettivamente, per cui il gestore usufruisce di un credito superiore alla tariffa e l'utente spende più soldi di quanto necessario, anche se il credito rimane e può utilizzarlo in un'altra area sosta della stessa catena, cosa non molto frequente.
    Ma al di là di questo, almeno in quella di Fontaine de Vaucluse, c'è una difficoltà oggettiva ad ottenere la tessera e io mi chiedo ancora adesso come abbia fatto ad ottenerla. Se l'80 % degli utenti rinuncia e se ne va e la maggior parte di quest'80% è francese, quindi buon conoscitore della lingua, significa che è un sistema che non funziona.

    esattamente queste problematiche sono il vero limite, pensa un pò per chi magari non conosce la lingua
  • Casadipi ha detto:
    io sono entrato un po in crisi quando ad Arles (il mio primo anno in Francia), dovevo pagare all'uscita l'area si sosta SOLO CON CARTA DI CREDITO. Purtroppo poi ho scoperto che in molti distributori di benzina self prendono solo carte di credito. Noi ne abbiamo 4, non è un problema; il problema è che non ci ricordavamo il pin!! del bancomat lo sappiamo, lo usiamo. La carta la usiamo tutti i giorni ma non viene richiesto il pin. Li in Francia ci vuole il pin e ho rischiato di rimanere prigioniero ad Arles! poi ho trovato un italiano che entrava, ho pagato la mia permanenza a lui e lui mi ha fatto la cortesia di pagarmi con la sua carta.
    lasciamo perdere i gettoni per le macchinette del carico/scarico. Ne ho trovate 3 differenti in Francia...

    ecco un altro bell'esempio

    anche io ho fatto lo stesso ed ho pagato con la mia carta per un olandese, capisco che alla fine ci si arrangia ma non mi pare tutto così semplice, lo so io non sono un fenomeno
    forse devo cambiare il mio nike name da camperlento a iononsonounfenomeno
  • Ci sono anche quelle di Nyons e di Saint Jean Pied de Port  che creano problemi

  • Entrare od uscire da un'area sosta deve essere un fatto istintivo, alla portata di tutti i visitatori, se l'operazione richiede invece delle conoscenze specifiche o esperienze precedenti, significa che il sistema è sbagliato. 
    A Federica è andata bene a Fontaine de Vaucluse perché, se si fosse trovata un camper davanti al suo, avrebbe dovuto parcheggiare nelle strada, con tutti pericoli che questo comporta.
  • quella di Sisteron dove ci sono stato parecchie volte perchè comoda nel trasferimento verso il sud della Francia ma non sono mai risuscito a pagare, sinceramente non ho mai visto nessuno manco tentarci, specie i francesi, per cui non so se sia funzionate oppure che ne so tutto l'ambaradan e li per non si sa quale motivo
  • Io a Sisteron mi sono fermato in quella vicino alla stazione ed ho pagato
  •  Roussillon ha detto:
    A Fontaine de Vaucluse c'è un'area sosta gestita da  Pass'Etapes. Per entrare bisogna fare la tessera presso la colonnina posta all'ingresso dell'area. Il sistema è talmente complicato che l'80% dei camperisti se ne va rinunciando. Inoltre, siccome l'operazione richiede più minuti e lo spazio davanti alla colonnina è limitato, se c'è più di un camper in attesa, viene occupata la carreggiata della strada dipartimentale, sempre trafficatissima. Comincio a pensare che quell'area sia stata fatta per scoraggiare i camperisti e non per attirarli.
    In effetti anche io ho fatto questa tessera, ed essendo i primi giorni di vacanza pensavo che molte aree utilizzassero questo tipo di carta che invece poi non abbiamo più avuto modo di utilizzare.
    Per le altre aree soste però con il bancomat abbiamo pagato senza problemi da nessuna parte, addirittura senza moneta potevamo pagare con bancomat anche il rifornimento acqua, siamo rimasti piacevolmente sorpresi da questa cosa perchè prima di partire avevamo letto che era consigliabile portare un sacco di moneta per pagare nelle aree di sosta.
  • andemaldom ha detto:
     Roussillon ha detto:
    A Fontaine de Vaucluse c'è un'area sosta gestita da  Pass'Etapes. Per entrare bisogna fare la tessera presso la colonnina posta all'ingresso dell'area. Il sistema è talmente complicato che l'80% dei camperisti se ne va rinunciando. Inoltre, siccome l'operazione richiede più minuti e lo spazio davanti alla colonnina è limitato, se c'è più di un camper in attesa, viene occupata la carreggiata della strada dipartimentale, sempre trafficatissima. Comincio a pensare che quell'area sia stata fatta per scoraggiare i camperisti e non per attirarli.
    In effetti anche io ho fatto questa tessera, ed essendo i primi giorni di vacanza pensavo che molte aree utilizzassero questo tipo di carta che invece poi non abbiamo più avuto modo di utilizzare.
    Per le altre aree soste però con il bancomat abbiamo pagato senza problemi da nessuna parte, addirittura senza moneta potevamo pagare con bancomat anche il rifornimento acqua, siamo rimasti piacevolmente sorpresi da questa cosa perchè prima di partire avevamo letto che era consigliabile portare un sacco di moneta per pagare nelle aree di sosta.
    Infatti è un abuso perché non è detto che poi l'utente la riutilizzi.
  • Roussillon ha detto:
    Io a Sisteron mi sono fermato in quella vicino alla stazione ed ho pagato

    proprio quella, io invece non ci sono mai riuscito, non era in funzione
  • camperlento ha detto:
    Roussillon ha detto:
    Io a Sisteron mi sono fermato in quella vicino alla stazione ed ho pagato

    proprio quella, io invece non ci sono mai riuscito, non era in funzione
    Io ho pagato, ma di fianco a me c'erano dei francesi che non l'hanno fatto
  • Roussillon ha detto:
    camperlento ha detto:
    Roussillon ha detto:
    Io a Sisteron mi sono fermato in quella vicino alla stazione ed ho pagato

    proprio quella, io invece non ci sono mai riuscito, non era in funzione
    Io ho pagato, ma di fianco a me c'erano dei francesi che non l'hanno fatto

    io volevo pagare ma non funzionava nulla, poi veramente ho sempre visto i francesi sostare fare gli affari propri ed andarsene mai visto uno pagare

  • Capisco la richiesta ma stilare una guida, anche solo per una Nazione è praticamente impossibile.
    Troppe le differenze, perfino da comune a comune. Senza parlare del fatto che rischierebbe di diventare obsoleta nel brevissimo periodo.

    Due esempi rimanendo solo da noi:
    - Nel comune dove abito i parcheggi sono a pagamento da tempo. Moneta o carta di credito.
    Potrei spiegarne il funzionamento in una guida.
    Poi, la giunta si sveglia, da pochi mesi, occorre introdurre la targa del mezzo.
    Ecco che la guida sarebbe già obsoleta.
    - Spello (Umbria):
    Ricordo che l'area a pagamento funzionava dalle 24 alle 24 e se pagavi alle 18 valeva solo fino a mezzanotte. Vallo a spiegare a uno straniero.
    Ora forse non è più così e di nuovo siamo all'obsolescenza di una eventuale guida.

    Personalmente, tranne qualche caso sporadico, non ho mai avuto grossi problemi.
    Nemmeno in Germania, teniamo presente che il mio tedesco si limita ai colori e ai numeri fino a dieci.
    Ho volutamente citato camping-car park non per saccenza ma perchè è uno dei pochi casi da me trovati dal funzionamento effettivamente macchinoso.
    Pur se ripeto, io ho trovato istruzioni anche in italiano, se non erro perfino vocali.
    Quanto alla sua "card", teniamo presente che si tratta di un'organizzazione privata e la carta, essendo ricaricabile, serve come effettiva moneta per pagamenti successivi.

    Sempre rimanendo in ambito soci, se ci spostiamo in Gran Bretagna, essere socio di qualcosa è una loro fissa.
    Da valutare, alcune sottoscrizioni danno diritto a sconti anche importanti se non alla gratuità del servizio.
    Ad esempio, se siete soci del National Trust avete diritto a sosta gratuita in molti siti sotto la loro tutela.
    Patrimoni artistici/architettonici ma anche risorse naturali. Ad esempio a Birling Gap (scogliere delle sette sorelle) dove la sosta costa un botto se non siete soci.

    Eccezioni ce ne sono ovunque, sarebbe impossibile tenerne conto in una guida. Alcuni esempi:

    Stoccarda:
    alla macchinetta dovete prima premere il bottone di richiesta ricevuta e poi pagare.
    Se fate il contrario avete buttato i soldi e il ticket non uscirà mai.

    In posti vari, sia in Francia (ad esempio a Sain-Jean-de-Luz e a Biarritz) che in Gran Bretagna e, a memoria, anche in Germania, prima dell'ottenimento dello scontrino dovete dare la targa che vi verrà stampata sopra.

    Bristol e Canterbury:
    All'ingresso fotografano la targa. All'uscita (pagamento) dovete inserire la targa, se la foto è già stata processata (serve qualche ora) la macchinetta vi da l'importo da pagare.
    Se non lo è ancora siete voi a dover inserire l'orario di ingresso, quantomeno vicino a quello vero se non volete rischiare che vi arrivi una multa.
    A Bristol non c'è sbarra, a Caterbury si e si apre perchè riconosce la targa.

    Non ho mai pagato i parcheggi con Bancomat per cui non saprei aiutare im merito. Le carte di credito, perlomeno Visa e Mastercard, sono accettate praticamente ovunque.
    La necessità di inserimento di un eventuale PIN è sempre ben indicata sul display. Che spesso è multilingue.
    Pur se stanno sparendo, continuano però a trovarsi emettitori di ticket a moneta.
    Buona norma quella di avere con sè una scorta minima di moneta locale.
    Personalmente uso averne una ventina di euro o l'equivalente nel caso di paesi che non l'hanno adottato (Svizzera, Svezia, Danimarca, Norvegia, Regno Unito).

    Altre curiosità molto British:
    In buona parte dei parcheggi inglesi il pernottamento è proibito (segnali no-overnight o no-sleeping). In alcuni i camper pagano per 24h anche se la sosta è di molto meno.
    Parecchi parcheggi prevedono il pagamento di più ticket se il mezzo deborda dalle righe dello stallo.
    Un grosso motorhome corre il rischio di dove pagare quattro ticket, due per la lunghezza e due per la larghezza.
    Non sottovalutate il rischio, le sanzioni possono essere molto salate, fino a cento sterline se non oltre.
    Molti parcheggi, anche privati, espongono il loro diritto a rivolgersi alla motorizzazione per risalire al proprietario (multa a casa).
    Sosta nelle aree servizio autostradali (non tutte): Spesso limitata a due ore gratuite. Poi o si paga o si aspetta la multa, di nuovo viene fotografata la targa all'ingresso e all'uscita.

    Chiudo con qualche altra informazione inglese:
    Londra è attualmente divisa in due zone: LEZ e ULEZ il cui ingresso è controllato. Ci si può circolare (gratuitamente o meno) a seconda della classe euro del veicolo ma occorre in ogni caso registrare in anticipo la targa.
    L'anno venturo la ULEZ fagociterà quella che ora è la LEZ per cui la cosa diventerà ancor più farraginosa e costosa.
    Ma la cosa non è limitata alla capitale. Altre città si stanno adeguando, certamente lo ha già fatto Durham e nella primavera 2021 si adeguerà Bristol.
    Non è vero che le autostrade inglesi siano tutte gratuite. Oltre al passaggio "Dartford Crossing" sopra/sotto il Tamigi a nord-est di Londra, qua e là ci sono altri tratti e ponti a pagamento.
    In compenso il nuovo ponte "Prince Charles" sul fiume Severn che unisce l'Inghilterra al Galles è ora gratuito.

    Come vedete, credo che stilare una guida sia praticamente impossibile.

    Raffaele

    p.s. Tornando a Fontaine-de-Vaucluse.
    Quando ci sono stato io ricordo che era davvero macchinoso, se non eri socio forse mandavano un sms o addirittura una mail con un codice.
    E c'era la sbarra. Non paghi non entri. E se non hai pagato non esci. Che tu fossi francese o meno.
    Poi sicuramente qualcosa è cambiato visto che da quanto dite i francesi vanno e vengono.
    Nell'area di Vezac (La-Roque-Gageac) sicuramente non è così. A Gennaio 2019 almeno.









  • mtravel ha detto:
    Capisco la richiesta ma stilare una guida, anche solo per una Nazione è praticamente impossibile.
    Troppe le differenze, perfino da comune a comune. Senza parlare del fatto che rischierebbe di diventare obsoleta nel brevissimo periodo.

    Due esempi rimanendo solo da noi:
    - Nel comune dove abito i parcheggi sono a pagamento da tempo. Moneta o carta di credito.
    Potrei spiegarne il funzionamento in una guida.
    Poi, la giunta si sveglia, da pochi mesi, occorre introdurre la targa del mezzo.
    Ecco che la guida sarebbe già obsoleta.
    - Spello (Umbria):
    Ricordo che l'area a pagamento funzionava dalle 24 alle 24 e se pagavi alle 18 valeva solo fino a mezzanotte. Vallo a spiegare a uno straniero.
    Ora forse non è più così e di nuovo siamo all'obsolescenza di una eventuale guida.

    Personalmente, tranne qualche caso sporadico, non ho mai avuto grossi problemi.
    Nemmeno in Germania, teniamo presente che il mio tedesco si limita ai colori e ai numeri fino a dieci.
    Ho volutamente citato camping-car park non per saccenza ma perchè è uno dei pochi casi da me trovati dal funzionamento effettivamente macchinoso.
    Pur se ripeto, io ho trovato istruzioni anche in italiano, se non erro perfino vocali.
    Quanto alla sua "card", teniamo presente che si tratta di un'organizzazione privata e la carta, essendo ricaricabile, serve come effettiva moneta per pagamenti successivi.

    Sempre rimanendo in ambito soci, se ci spostiamo in Gran Bretagna, essere socio di qualcosa è una loro fissa.
    Da valutare, alcune sottoscrizioni danno diritto a sconti anche importanti se non alla gratuità del servizio.
    Ad esempio, se siete soci del National Trust avete diritto a sosta gratuita in molti siti sotto la loro tutela.
    Patrimoni artistici/architettonici ma anche risorse naturali. Ad esempio a Birling Gap (scogliere delle sette sorelle) dove la sosta costa un botto se non siete soci.

    Eccezioni ce ne sono ovunque, sarebbe impossibile tenerne conto in una guida. Alcuni esempi:

    Stoccarda:
    alla macchinetta dovete prima premere il bottone di richiesta ricevuta e poi pagare.
    Se fate il contrario avete buttato i soldi e il ticket non uscirà mai.

    In posti vari, sia in Francia (ad esempio a Sain-Jean-de-Luz e a Biarritz) che in Gran Bretagna e, a memoria, anche in Germania, prima dell'ottenimento dello scontrino dovete dare la targa che vi verrà stampata sopra.

    Bristol e Canterbury:
    All'ingresso fotografano la targa. All'uscita (pagamento) dovete inserire la targa, se la foto è già stata processata (serve qualche ora) la macchinetta vi da l'importo da pagare.
    Se non lo è ancora siete voi a dover inserire l'orario di ingresso, quantomeno vicino a quello vero se non volete rischiare che vi arrivi una multa.
    A Bristol non c'è sbarra, a Caterbury si e si apre perchè riconosce la targa.

    Non ho mai pagato i parcheggi con Bancomat per cui non saprei aiutare im merito. Le carte di credito, perlomeno Visa e Mastercard, sono accettate praticamente ovunque.
    La necessità di inserimento di un eventuale PIN è sempre ben indicata sul display. Che spesso è multilingue.
    Pur se stanno sparendo, continuano però a trovarsi emettitori di ticket a moneta.
    Buona norma quella di avere con sè una scorta minima di moneta locale.
    Personalmente uso averne una ventina di euro o l'equivalente nel caso di paesi che non l'hanno adottato (Svizzera, Svezia, Danimarca, Norvegia, Regno Unito).

    Altre curiosità molto British:
    In buona parte dei parcheggi inglesi il pernottamento è proibito (segnali no-overnight o no-sleeping). In alcuni i camper pagano per 24h anche se la sosta è di molto meno.
    Parecchi parcheggi prevedono il pagamento di più ticket se il mezzo deborda dalle righe dello stallo.
    Un grosso motorhome corre il rischio di dove pagare quattro ticket, due per la lunghezza e due per la larghezza.
    Non sottovalutate il rischio, le sanzioni possono essere molto salate, fino a cento sterline se non oltre.
    Molti parcheggi, anche privati, espongono il loro diritto a rivolgersi alla motorizzazione per risalire al proprietario (multa a casa).
    Sosta nelle aree servizio autostradali (non tutte): Spesso limitata a due ore gratuite. Poi o si paga o si aspetta la multa, di nuovo viene fotografata la targa all'ingresso e all'uscita.

    Chiudo con qualche altra informazione inglese:
    Londra è attualmente divisa in due zone: LEZ e ULEZ il cui ingresso è controllato. Ci si può circolare (gratuitamente o meno) a seconda della classe euro del veicolo ma occorre in ogni caso registrare in anticipo la targa.
    L'anno venturo la ULEZ fagociterà quella che ora è la LEZ per cui la cosa diventerà ancor più farraginosa e costosa.
    Ma la cosa non è limitata alla capitale. Altre città si stanno adeguando, certamente lo ha già fatto Durham e nella primavera 2021 si adeguerà Bristol.
    Non è vero che le autostrade inglesi siano tutte gratuite. Oltre al passaggio "Dartford Crossing" sopra/sotto il Tamigi a nord-est di Londra, qua e là ci sono altri tratti e ponti a pagamento.
    In compenso il nuovo ponte "Prince Charles" sul fiume Severn che unisce l'Inghilterra al Galles è ora gratuito.

    Come vedete, credo che stilare una guida sia praticamente impossibile.

    Raffaele

    p.s. Tornando a Fontaine-de-Vaucluse.
    Quando ci sono stato io ricordo che era davvero macchinoso, se non eri socio forse mandavano un sms o addirittura una mail con un codice.
    E c'era la sbarra. Non paghi non entri. E se non hai pagato non esci. Che tu fossi francese o meno.
    Poi sicuramente qualcosa è cambiato visto che da quanto dite i francesi vanno e vengono.
    Nell'area di Vezac (La-Roque-Gageac) sicuramente non è così. A Gennaio 2019 almeno.



    Veramente abbiamo detto che anche i francesi hanno difficoltà ad entrare, per cui molti se ne vanno.
    Al di là di questo però, non credo che camperlento intendesse andare troppo nei dettagli, altrimenti, concordo anch'io, sarebbe impossibile fare una guida. 
    Penso che sarebbe più che sufficiente, per ogni area sosta, definire il sistema di pagamento: monete, carte di credito, scheda magnetica dedicata e altri sistemi che ora non mi vengono in mente. Poi, se ci vuole il numero di targa o meno, se la vedrà ogni utente quando arriverà sul posto.






  • più o meno così, poi se si hanno più dettagli meglio di sicuro non si può fare una guida particolareggiata, ma tentare di dare una serie di spiegazioni sui vari sistemi sarebbe già una gran cosa,
    io poi ho aperto questa discussione non per me ma perchè sento in giro che parecchi hanno difficoltà e sinceramente vedo che tanti camperisti non sono così avvezzi a tutta sta tecnologia per cui se viene fuori qualcosa di buono. meglio no ?
  • Compris ma a questo punto non mi sembra che il pagamento all'estero differisca da quanto facciamo quasi quotidianamente in Italia.

    Fatto salvo il caso francese di camping-car park, non ricordo di aver mai avuto problemi di sorta nel pagare aree o anche normalissimi parcheggi.
    Nè in Francia nà altrove: ripeto non conosco il tedesco e ovviamente nessuna delle lingue scandinave o baltiche.
    Dove richiesto il PIN esso è quello a cinque cifre, quello a quattro ormai obsoleto.
    Tipicamente la sua richiesta esce sul display, spesso multilingue.
    La mia esperienza è limitata alle carte di credito, uso il Bancomat solo per rifornimenti e prelievi. Non ho mai utilizzato Banco Posta (e simili) e nemmeno carte di debito o ricaricabili. Su questo non posso aiutare.

    Le carte di credito sono accettate praticamente ovunque, forse la nazione più sguarnita in questo senso è proprio la nostra.
    Il mio ragionamento è però limitato alle mie esperienze, quindi no paesi balcanici e, limitatamente ai parcheggi, no recenti esperienze in terra greca.
    Se si hanno problemi nell'utilizzo di una carta di credito dal funzionamento simile in Italia come altrove non vedrei come impostare una eventuale guida.
    Ovvio, eccezioni ce ne saranno sempre, poco sopra ne ho elencate alcune che mi sono capitate ma appunto eccezioni rimangono.

    Una un po' particolare riguarda specialmente la Norvegia.
    Non di rado capitano punti sosta e aree in cui si paga il dovuto mettendo i soldi in una busta da imbucare nell'apposita cassetta.
    In una cassetta aperta si prende busta e (se c'è) il modulo da compilare.
    Con i soldi si rimette in quella chiusa di fianco.
    Non per fare il saputello ma per informazione, sempre poco sopra, ho inserito vari nomi con i quali viene chiamato il camper. Bobil ad esempio nei paesi scandinavi.
    In parcheggi misti auto/camper dovete mettere la categoria del vostro veicolo.
    Bobil appunto.

    Per i parcheggi una minima scorta di monete è comunque consigliabile.
    Anche in Paesi come la Svezia o Danimarca nei quali anche il caffè si paga con carta.
    Idem in Norvegia col sistema della busta.
    Se non avete moneta, raramente riuscirete a mettere insieme la cifra dovuta.

    Raffaele

    p.s. Carte Bleue:
    Per mia curiosità ho verificato, a quanto pare ora è un modo di dire più che una carta vera e propria come lo è stata in passato.
    https://www.francebleu.fr/emissions/consomatin/lorraine-nord/la-difference-entre-une-carte-bleue-et-une-carte-bancaire sostiene che essa non esista più da almeno dieci anni.
    https://selectra.info/finance/guides/cartes-bancaires si dilunga in una disquisizione (e confronti) tra le varie carte utilizzate in Francia.
    Conclusa con l'assunzione che Carte Bleue = Visa.







  • Dimenticavo il motivo per il quale utilizzo il Bancomat invece della carta di credito per i rifornimenti e ovviamente i (pochi) prelievi.
    Nei miei viaggi, tipicamente abbastanza lunghi, la voce carburante è una delle più cospicue.
    Utilizzando la carta di credito intaccherei il plafond che, pur abbastanza ben dimensionato, ha un tetto.
    Preferisco lasciarlo il più possibile intatto in caso di problemi meccanici o di salute.

    Il costo medio orario di un meccanico in Gran Bretagna è di circa 150€, in Norvegia addirittura di 180.
    Basta un minimo problema meccanico per svuotarne una buona fetta.

    Salute (sgrat, sgrat): parlo di piccoli problemi che possono capitare, dallo strappo alla slogatura o alla frattura.
    In Norvegia la semplice prescrizione di un antibiotico (non vendibile senza ricetta) costa quasi 100€.
    Dove riconosciuta (Paesi CEE + Norvegia) la nostra tessera sanitaria copre le urgenze ma non la degenza se necessaria.
    Alla fine della quale dovete pagare.
    Che poi ASL o l'assicurazione sanitaria rimborsi ci sta ma è operazione a posteriori.

    Uso la carta di credito per aree, parcheggi e campeggi nonché per musei, attrazioni ed eventuali traghetti.
    Ma qui gli importi sono abbastanza piccoli e comunque controllabili.

    Raffaele

  • Faccio un esempio così il concetto risulta più chiaro. A Lugano, l'area sosta si può pagare esclusivamente con monete, sia Franchi Svizzeri che Euro. Se una persona arriva senza moneta, può anche entrare e non pagare, non c'è il guardiano con il fucile puntato che ci allontana, ma ovviamente è una cosa da non fare. 
    Il pagare con carte di credito o con bancomat è una questione di scelte personali che su di una guida non sarebbero di interesse a nessuno. Viceversa, se un'area sosta accetta solamente pagamenti con bancomat e carte di credito, va segnalata per mettere in guardia gli utenti.
  • Roussillon ha detto:
    Faccio un esempio così il concetto risulta più chiaro. A Lugano, l'area sosta si può pagare esclusivamente con monete, sia Franchi Svizzeri che Euro. Se una persona arriva senza moneta, può anche entrare e non pagare, non c'è il guardiano con il fucile puntato che ci allontana, ma ovviamente è una cosa da non fare. 
    Il pagare con carte di credito o con bancomat è una questione di scelte personali che su di una guida non sarebbero di interesse a nessuno. Viceversa, se un'area sosta accetta solamente pagamenti con bancomat e carte di credito, va segnalata per mettere in guardia gli utenti.
    invece a Lucerna i parcheggi (tutti a pagamento) li devi pagare alle macchinette ma solo in monete e solo in franchi!!! se uno ci passa e basta di solito non cambia le monete...
  • vedo che la praticità e la standarizzazione rimane una chimera
  • La Svizzera, patria delle banche, non si fida delle carte bancarie e preferisce i contanti. C'è da meditare
  • patria delle banche e del nero.

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