Inverno in Van - Considerazioni
Abbiamo fatto decine di viaggi invernali ma sempre con pannellati e un monoscocca.
Finora non avevamo avuto l'occasione di farlo con un van (o furgonato che dir si voglia).
La scorsa settimana abbiamo fatto la nostra prima esperienza con questa tipologia di camper, Umbria e qualcosina di Toscana interna.
Giusto un assaggio di temperature invernali. Infatti ad ora di cena le minime osservate sono state solo di 0/-1°C. Sicuramente qualcosa meno di notte ma non credo siano mai scese sotto i -4.
Quindi temperature ben lontane da quelle "Livignasche" ma sufficientemente basse per qualche considerazione iniziale*. Magari a beneficio di chi non frequenta i campi da sci.
Il nostro van non ha alcun tipo di coibentazione opzionale (portelloni posteriori, mutandoni copri cabina, eccetera).
Ed è equipaggiato con:
- Stufa Combi D e pannello di controllo CP plus. Alloggiata in coda sotto il letto lato piedi.
- Due batterie al gel da 80Ah in parallelo caricate con convertitore DC-DC Schaudt (o booster se meglio preferite).
In questo viaggio abbiamo impostato le seguenti temperature:
Durante le soste, quando siamo nella zona giorno (semidinette) 20°C, al massimo 21. Valore che reimpostiamo al risveglio.
Forse anche dovuto al fatto che la stufa si trova sotto il letto, durante la notte abbiamo visto che l'impostazione a 17° era esagerata.
Dalla seconda notte abbiamo sempre utilizzato il valore di 16; in posizione Eco la stufa funziona al minimo (senza spegnimenti e riaccensioni) e per quanto abbiamo verificato la tensione delle batterie non scende di granché.
Due giorni abbondanti di autonomia sono garantiti e un trasferimento di un paio d'ore è sufficiente a ristabilire la loro carica (siamo abbastanza itineranti).
La circolazione dell'aria calda è più che sufficiente in tutte le zone, a dire il vero abbiamo chiuso la bocchetta in bagno che altrimenti si sarebbe trasformato in una sauna.
La moglie dorme a ridosso dei portelloni (zona da tutti considerata critica) ed è stata benissimo.
Sarà la coibentazione ? O la distribuzione abbastanza capillare dell'aria ?
So solo che per ora l'esperienza è stata decisamente positiva.
* Aggiornerò il topic se, covid permettendo, tra una quindicina di giorni ci metteremo in viaggio verso zone meno temperate (di notte mi aspetto dai -10 ai -15°C).
Finora non avevamo avuto l'occasione di farlo con un van (o furgonato che dir si voglia).
La scorsa settimana abbiamo fatto la nostra prima esperienza con questa tipologia di camper, Umbria e qualcosina di Toscana interna.
Giusto un assaggio di temperature invernali. Infatti ad ora di cena le minime osservate sono state solo di 0/-1°C. Sicuramente qualcosa meno di notte ma non credo siano mai scese sotto i -4.
Quindi temperature ben lontane da quelle "Livignasche" ma sufficientemente basse per qualche considerazione iniziale*. Magari a beneficio di chi non frequenta i campi da sci.
Il nostro van non ha alcun tipo di coibentazione opzionale (portelloni posteriori, mutandoni copri cabina, eccetera).
Ed è equipaggiato con:
- Stufa Combi D e pannello di controllo CP plus. Alloggiata in coda sotto il letto lato piedi.
- Due batterie al gel da 80Ah in parallelo caricate con convertitore DC-DC Schaudt (o booster se meglio preferite).
In questo viaggio abbiamo impostato le seguenti temperature:
Durante le soste, quando siamo nella zona giorno (semidinette) 20°C, al massimo 21. Valore che reimpostiamo al risveglio.
Forse anche dovuto al fatto che la stufa si trova sotto il letto, durante la notte abbiamo visto che l'impostazione a 17° era esagerata.
Dalla seconda notte abbiamo sempre utilizzato il valore di 16; in posizione Eco la stufa funziona al minimo (senza spegnimenti e riaccensioni) e per quanto abbiamo verificato la tensione delle batterie non scende di granché.
Due giorni abbondanti di autonomia sono garantiti e un trasferimento di un paio d'ore è sufficiente a ristabilire la loro carica (siamo abbastanza itineranti).
La circolazione dell'aria calda è più che sufficiente in tutte le zone, a dire il vero abbiamo chiuso la bocchetta in bagno che altrimenti si sarebbe trasformato in una sauna.
La moglie dorme a ridosso dei portelloni (zona da tutti considerata critica) ed è stata benissimo.
Sarà la coibentazione ? O la distribuzione abbastanza capillare dell'aria ?
So solo che per ora l'esperienza è stata decisamente positiva.
* Aggiornerò il topic se, covid permettendo, tra una quindicina di giorni ci metteremo in viaggio verso zone meno temperate (di notte mi aspetto dai -10 ai -15°C).
Raffaele
Commenti
Per il resto sono un asociale quindi, a parte questo in cui siamo, non sono "sui social".
Quantomeno quelli italiani. Sorry