Sicurezza e stabilità

modificato 10:58 in Camper-Tecnica
Quale veicolo non è mai stato afflitto da problemi di assetto, di rollio e beccheggio eccessivi, di comportamenti dinamici troppo instabili o "morbidi"?

Si tratta di un tema che spesso viene affrontato, come tutti ben sappiamo, in ogni occasione di incontro tra camperisti. Non è un argomento da prendere alla leggera, in quanto, oltre al comfort, investe la sicurezza di marcia, obiettivo della massima importanza per i nostri viaggi.

Spesso il problema è riconducibile ad un improprio bilanciamento dei pesi, che si evidenzia anche visivamente, conferendo al veicolo un mortificante assetto sovraccarico o addirittura innaturalmente abbassato al posteriore.

La tematica è piuttosto complessa, perché coinvolge molti elementi del veicolo, ed evolve di pari passo con il progressivo aumento delle dimensioni dei moderni veicoli ricreazionali, le cui masse sempre maggiori mettono a dura prova le meccaniche sui quali sono allestiti.

E' consigliabile affrontare il discorso non limitandosi ad attribuire la causa di un comportamento insoddisfacente ad un singolo elemento dei gruppi sospensione, e - soprattutto - evitando di attribuire al consiglio di un improbabile esperto l'attendibilità che forse non merita, considerandola con certezza la soluzione "giusta".

In realtà, ogni veicolo fa storia a sé, in quanto distribuzione dei pesi, età, presenza di accessori ed altre variabili rendono necessaria una valutazione mirata di ogni situazione.

In generale, occorre tenere ben presenti alcuni concetti che stanno alla base dei principi sui quali i gruppi sospensione sono realizzati e svolgono il loro lavoro:

Gli elementi elastici servono ad assorbire le asperità stradali, svolgendo un compito di "traduzione" delle stesse verso il veicolo, facendosi carico dell'impatto al suolo senza trasmetterlo in modo secco al telaio.
Concorrono a questo servizio gli pneumatici e gli elementi oscillanti delle sospensioni (come balestre e sospensioni pneumatiche).


Gli elementi ammortizzanti servono a smorzare le oscillazioni che la scocca innesca in seguito a variazioni di assetto, sia laterali (rollio) che longitudinali (beccheggio): questi sono gli ammortizzatori.
Essi lavorano in due sensi: comprimendosi ed estendendosi, ed il loro obiettivo è quello di evitare le ripetute oscillazioni indesiderate.
Quanto più lo smorzamento avviene rapidamente, tanto più l'ammortizzatore è adeguato al contesto nel quale opera.


Le barre stabilizzatrici servono a contrastare la tendenza al rollio, aumentando in curva la presa al suolo della ruota interna e conferendo al veicolo una sensazione di maggiore compattezza e governabilità.
Il nuovo Kit Bleu 2 rappresenta lo stato dell'arte in questo campo.


Per ottenere un comportamento sicuro e confortevole del veicolo, è fondamentale perseguire l'obiettivo di armonizzare il lavoro che ogni elemento svolge, mettendolo nelle condizioni ideali per erogare il servizio cui è preposto.
Il migliore risultato viene raggiunto individuando il corretto mix tra tutti i componenti che concorrono a perseguire l'obiettivo complessivo.

Commenti

  • modificato 10:58
    Ciao Pasquale
    Io credo che sui camper il meglio è il telaio Al-Ko in curva lo puoi quasi fare derapare tanta è la tenuta e non sente se non in minima parte lo schiaffo laterale dei grossi TIR, e in sosta non ha bisogno di piedini.
    Ciao Corrado

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