Bombole ricaricabili alla pompa

A me 'sti aggeggi non hanno mai convinto.
Questo è il camper di una mia amica inglese dopo un rifornimento alla pompa.
Lei se l'è cavata con un braccio che ormai ha più pelle di pesce che umana, una mano che sembra quella di Muzio Scevola e solo dieci giorni di ospedale.




Raffaele

Commenti

  • scusa.. ma in inghilterra il rifornimento GPL lo si può fare in autonomia?

    io ho avuto un'auto GPL per 10 anni, ma in Italia, in nessun posto, puoi rifornirti da solo, lo fa l'addetto alla pompa.

    detto questo, visto che li è andato a fuoco, significa che qualcosa ha fatto innescare la scintilla, il GPL in se non prende fuoco con lo spirito santo.... 
    Rapidò 890F

    La vita inizia dove finisce la tua comfort zone....
    Le mie foto di viaggio
  • modificato 7 giugno
    mtravel ha detto:
    A me 'sti aggeggi non hanno mai convinto.
    Questo è il camper di una mia amica inglese dopo un rifornimento alla pompa.
    Lei se l'è cavata con un braccio che ormai ha più pelle di pesce che umana, una mano che sembra quella di Muzio Scevola e solo dieci giorni di ospedale.



    se sono bombole tipo quelle di alluminio quelle movibili, molto diffuse in GB, non puoi ricaricarle installate sul mezzo la devi togliere e mettere in un contenitore apposito fissarla e poi colleghi sia la manichetta che la massa, per cui devi andare in un distributore attrezzato, rari come le mosche bianche anche in crucconia come in GB in olanda non ne esiste uno che sia uno, e poi chiudi la gabbia ti allontani e rifornisci, invece no tutto alla belle e meglio, io so bene tutta sta faccenda perchè le avevamo per lavoro e proprio in crucconia un mio dipendente è stato beccato dai Feuerwehrleute (Vigili Del Fuoco) a fare rifornimento al distributore con la bombola legata al cassone e multa della Polizei e poi processo e costi che non vi dico, e sappiate che è così in tutta europa e c'è pure scritto nelle istruzioni di quelle bombole poi che ognuno fà quello che vuole è un altra questione e che i controlli siano rari anche ma che gli incidenti non ci siano no ci sono eccome e non proprio rarissimi
  • Goose80 ha detto:
    scusa.. ma in inghilterra il rifornimento GPL lo si può fare in autonomia?

    io ho avuto un'auto GPL per 10 anni, ma in Italia, in nessun posto, puoi rifornirti da solo, lo fa l'addetto alla pompa.

    detto questo, visto che li è andato a fuoco, significa che qualcosa ha fatto innescare la scintilla, il GPL in se non prende fuoco con lo spirito santo.... 
    in Francia fai da te in Germania pure Belgio molti Olanda anche Inghilterra lo stesso fai da te, ma attenzione in Francia e anche negli altri paesi c'è scritto NO TELEFONINO e NO AURICOLARI, ovvio non sigaretta o fiamme ma qui si tratta di non essere stupidi, a Briancon al distributore dell'Hyntermarchè c'era un italiano che faceva rifornimento di gas proprio davanti a me aveva in mano il telefonino e continuava a cianciare e ridere, finito l'addetto al gabbiotto del pagamento non apre la sbarra dopo poco arriva la Gendarmeria entra nel gabbiotto e lui sempre fermo alla sbarra e l'addetto non è mai uscito, io in coda, dopo poco i Gendarmi escono e vanno da lui e li è avvenuto il bello, multa salata e interdizione di fare rifornimento ai sel service per un anno su tutto il territorio francese, non sapevo chè c'era anche questa possibiltà di punizione comunque è andata così per cui le regole ci sono ma siamo noi italiani che non abbiamo l'abitudine a rispettarle tanto nessuno vede, no le telecamere vedono e registrano, per cui occhio
  • camperlento_1 ha detto:
    Goose80 ha detto:
    scusa.. ma in inghilterra il rifornimento GPL lo si può fare in autonomia?

    io ho avuto un'auto GPL per 10 anni, ma in Italia, in nessun posto, puoi rifornirti da solo, lo fa l'addetto alla pompa.

    detto questo, visto che li è andato a fuoco, significa che qualcosa ha fatto innescare la scintilla, il GPL in se non prende fuoco con lo spirito santo.... 
    in Francia fai da te in Germania pure Belgio molti Olanda anche Inghilterra lo stesso fai da te, ma attenzione in Francia e anche negli altri paesi c'è scritto NO TELEFONINO e NO AURICOLARI, ovvio non sigaretta o fiamme ma qui si tratta di non essere stupidi, a Briancon al distributore dell'Hyntermarchè c'era un italiano che faceva rifornimento di gas proprio davanti a me aveva in mano il telefonino e continuava a cianciare e ridere, finito l'addetto al gabbiotto del pagamento non apre la sbarra dopo poco arriva la Gendarmeria entra nel gabbiotto e lui sempre fermo alla sbarra e l'addetto non è mai uscito, io in coda, dopo poco i Gendarmi escono e vanno da lui e li è avvenuto il bello, multa salata e interdizione di fare rifornimento ai sel service per un anno su tutto il territorio francese, non sapevo chè c'era anche questa possibiltà di punizione comunque è andata così per cui le regole ci sono ma siamo noi italiani che non abbiamo l'abitudine a rispettarle tanto nessuno vede, no le telecamere vedono e registrano, per cui occhio

    io trovo comunque più sensato che ci sia un addetto a fare questo tipo di rifornimento, non che sia complicato, ma anche solo fissare male la pistola potrebbe fare danni, ed in oltre l'addetto solitamente sta anche attento a non far usare cellulare alla gente o peggio ancora sigarette.... in 10 anni di rifornimenti GPL più volte, in vari distributori, mi è capitato che l'addetto cazziasse pesantemente chi stava li ad aspettare e intanto era al telefono a un metro dalla pompa.... 
    Rapidò 890F

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  • modificato 7 giugno
    Quanto fiato per fare vento.

    Ho detto inglese ma l'incidente e' avvenuto in Germania.
    Le bombole inglesi che vanno per la maggiore sono Gasit e Gaslow e le chiamano proprio self.
    Non sono sicuro ma forse l'Italia e' l'unico paese a prevedere che il rifornimento venga fatto solo da un addetto.
    Forse, per una volta, il legislatore ha dimostrato di conoscere il suoi polli.

    Ok i cellulari e le sigarette ma basta una marmitta catalitica ben calda.
    O un Webasto acceso.


    Raffaele
  • Nel 2014 a capodanno sono andato a Monaco di Baviera con l’auto della mia ex, una 500 a gpl. A Monaco ho dovuto fare rifornimento da solo, credo di averci messo 40 minuti, quelli del distributore sono ancora lì che ridono...

    Detto questo, mamma mia che spavento che gli deve essere preso, però dalla descrizione non capisco se ha avuto danni permanenti (non so chi sia Muzio Scevola 😂😂😂)
  • modificato 7 giugno
    Presa. E' un'amica.
    Inglese.
    Guarda dove sono veranda e porta.

    Permanenti non so.
    Ma le foto che condivide con gli amici  fanno ricordare il napalm e la bimba di Trang Bang.

    Raffaele
  • Teoricamente fare rifornimento di gpl in self service in Italia è possibile dal 2016.
    Non avviene ancora, perchè sia i punti vendita sia le case automobilistiche sia gli installatori after market difettano ancora in materia di adeguamento impianti.
    Noi siamo pronti da mo, abbiamo investito subito o meglio i punti vendita che distribuiscono il nostro Gpl/Gnl (e solo nostro) sono già tutti a norma (uno è ad Agrate poco lontano dal casello autostradale)
    Ma la normativa già recepita, richiede anche altro ad altri attori.
    Qua sotto un articolo che spiega bene lo stato in cui è l'Italia.

    GPL SELF-SERVICE: UNA STORIA LUNGA 13 ANNI

    Iniziò tutto nell’ormai lontano 2007. Anno in cui un decreto del ministero dell’Interno stabilì le nuove prescrizioni per il self-service Gpl negli impianti presidiati dal personale addetto. Sette anni dopo, nel 2014, un altro decreto ha fissato le regole per il vero fai da te, senza personale addetto. Le indicazioni contenute in questo decreto sono state infine recepite, nel 2016, dalla norma UNI 11647, che stabilisce le norme di sicurezza e i dettagli tecnici per il self-service Gpl.

    Anni sono trascorsi, ma fare rifornimento di Gpl in modalità self-service è ancora impossibile in Italia. Dopo lo sblocco della situazione con il fai da te a metano, potrebbero arrivare delle novità concrete in qualche stazione pilota del nord Italia, ma dati i trascorsi, lo scetticismo resta comprensibile.

    LE STAZIONI DI SERVIZIO NON MANCANO

    Quel che è certo è che non si tratta di un problema di rete. In Italia i distributori Gpl ci sono e sono parecchi: 4.000 (contro i 20.000 a benzina e gasolio) sparsi più o meno equilibratamente sull’intero territorio nazionale, il 47,8% al nord, il 23,8% al centro, il 28,4% al sud. A mancare è la tecnologia del self-service, assente presso quasi tutte le stazioni operative.

    I CAMBIAMENTI RICHIESTI AI DISTRIBUTORI

    Il ritardo potrebbe essere dovuto ai numerosi adeguamenti richiesti ai distributori dal decreto in questione. Per poter aggiungere ai propri servizi il self-service Gpl è necessario che le colonnine siano dotate di sistemi di videosorveglianza specifici. Bisogna poi munirsi di un pulsante d’emergenza, posto a adeguata distanza in una posizione tale da consentire la sorveglianza della colonnina e in grado di interrompere immediatamente l’erogazione in caso di problemi. Infine, deve essere garantita assistenza telefonica 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

    IL TESSERINO DEGLI UTENTI

    C’è poi la complessa questione utenti. Così come per il metano, anche il rifornimento Gpl richiede la creazione di una piattaforma online sulla quale gli automobilisti dovrebbero seguire un corso per imparare le corrette procedure di rifornimento e le misure da adottare in caso di pericolo. Non è chiaro, tuttavia, come farebbero le colonnine a riconoscere gli utenti certificati.

    Ancora, i proprietari della auto a Gpl dovrebbero essere muniti di un tesserino identificativo e di una scheda completa di dati anagrafici e targa del veicolo. Infine, agli utenti spetta il possesso di un dispositivo a radiofrequenza fornito dalla stazione di servizio, così da garantire l’erogazione ai soli utenti autorizzati e la tracciabilità di ogni operazione. Insomma, seppur la legge c’è e con essa le linee guide per l’avvio dell’operatività, la strada per il self-service Gpl nel nostro Paese sembra ancora lunga.

  • modificato 8 giugno
    come sempre la stessa storia del self service di benzina e gasolio, all'estero era anni che si faceva senza nessuna strana menata e in italia anni e anni dopo e sai le polemiche all'inizio, se ben ricordate molti giornali paventavano cose catastrofiche incidenti ogni momento morti e quant'altro poi niente assolutamente si qualche raro caso di qualche problema ma si sa in italia dove non c'è un problema bisogna inventarlo e in questo siamo i primi della classe, vai all'estero e nessun problema di fare rifornimento self service di GPL anzi LPG, in qualche posto anche metano, e nessun strano tesserino o menata di strani riconoscimenti e strumenti alieni vari, ci sono dispositivi di connessione a "prova di stupido", si questi dispositivi che non consentono errori si chiamano proprio così, e se andate in Francia e leggete sopra sono pure made in Italy, per cui non è che non si possa e che qualsiasi cosa in italia deve essere fatto da uno abilitato, abilitato in chissà che forse manco l'addetto lo sa ma si sa a noi un tesserino non si nega a nessuno, ci sono i pittogrammi, evviva a forza di andare avanti siamo tornati ai geroglifici e in seconda istanza alle icone, e una serie di operazioni in sequenza che se non le fai come si deve non eroga, ma si sa in italia metteranno un qualche aggeggio che consentirà la confusione e l'ighippo e la pericolosità intrinseca, tieni il pulsate rosso fatto a mò di fungo bello grande per cui non puoi non vederlo o sbagliare, la questione e che in italia su ogni cosa c'è lo zampino di chi di marcia e delle solite tiritere burocratiche in virtù di quale non si sa norma di sicurezza cartacea e mai controllata fisicamente per cui norme inutili e solo di apparenza, alla fine siamo furbescamente italioti
  • e si stava meglio quando si stava peggio....

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