Ma non vi siete mai fatti male in giro con il camper ?

Non lo auguro a nessuno ma a me è successo, è stato nel maggio 2019, durante il primo viaggio che ho fatto in Turchia.
era già più di un mese che ero partito da casa, il viaggio era ormai arrivato alla fine, avevo visitato parte della Grecia, Istanbul, Ankara, la Kapadocia, tutta la zona sud dell' Antalya, Pammukale, Efeso e altri siti importanti.
Il mio vecchio camper, dopo quasi 7000 km, non era ancora stanco, mai un lamento, mai nessun problema, tutto bene direte, invece no.
Città di Pergamo, Turchia occidentale, un sito in cima alla montagna molto famoso, come non visitarlo, la giornata era ottima, piena di sole e molto molto calda, arrivo con il camper nel parcheggio poco lontano dall'entrata e decido di salire per fare qualche foto, la moglie dice di no, non se la sente, fa troppo caldo, poi era anche stufa di vedere ruderi antichi, lei mi aspetta giù, dentro al bar, al fresco.
Salgo sino alla cima, visito in fretta tutti i siti archeologici disponibili e poi decido di scendere, ricordo che mi mancava il fiato, sudavo come una bestia, avevo una sete incredibile, tanto da non riuscire quasi neanche a parlare, arrivo quasi nella zona dove ci sono i chioschi con i souvenir, c'è da saltare un muretto, neanche tanto alto, ma inciampo, cado di peso, sbatto la testa e poi,  non mi ricordo più niente

Commenti

  • poi vi racconterò il resto.
  • io no, ma mio figlio si.
    fa uno sport ove se cade, e cade, lascia lembi di carne fino all'osso in terra.
    quindi viene curato li sul momento dai sanitari, ma poi se non va in ospedale, il grosso del lavoro lo faccio io dopo in camper.

  • Misterpixel ha detto:
    io no, ma mio figlio si.
    fa uno sport ove se cade, e cade, lascia lembi di carne fino all'osso in terra.
    quindi viene curato li sul momento dai sanitari, ma poi se non va in ospedale, il grosso del lavoro lo faccio io dopo in camper.

    Mhmmm.... mtb down hill? 
  • Vado avanti con il racconto

    Mi sembra di ricordare che ero seduto su una sedia, in mezzo ad un piccolo piazzale, davanti ai chioschi, non capivo come mai ero li, avevo il gusto in bocca che sapeva di ferro, era sangue. 
    sento qualcuno che invoca l'ambulanza, io dico di no, che non serve, poi mi guardo la maglietta, so che era blu, ora è rossa con scritta Turchia.
    qualcuno me la ha cambiata mentre ero privo di sensi, qualcuno mi porta un te caldo, io non capisco ancora cosa sia successo, mi guardo attorno disorientato.

    Mia moglie sente il trambusto ed esce dal piccolo bar, vede un gruppo di gente poco lontano e va a vedere cosa è successo, poi mi vede e diventa bianca.
    Piange, terrorizzata , mi si avvicina cerca di parlarmi, ma non capisco cosa sta dicendo, o mi sembra che ho detto che va tutto bene.
    Sei in un paese al di fuori della comunità europea, non conosci neanche la lingua, mia moglie non ha neanche la patente, situazione un po complicata.
    Arriva l'ambulanza, mi caricano su una barella e mi ci infilano dentro, una persona avvicina mia moglie, prima che anche lei salga sull'ambulanza e le consegna
    una scatola di cartone, dentro ci sono i miei occhiali, il mio orologio e la mia reflex, che cadendo sono caduti e pure la mia maglietta blu sporca di sangue.
    Neanche il tempo di ringraziare, che l'ambulanza parte con le sirene giù per i tornanti della montagna.

    Arriviamo in un ospedale ed io comincio a rendermi conto dell'accaduto, mi portano subito a fare un TAC, poi due medici, uno per parte, mi cuciscono le ferite
    sul viso e all'interno della bocca.
    poi mi distendono su un lettino, circondato da 3 belle giovani infermiere molto gentili,  mi infilano una flebo, mi misurano la pressione e altri controlli.
    io, a parte la testa, avevo un taglietto sul polso e uno piccolo sul ginocchio, ma non facevano male quindi non ci ho dato peso.
    Poi dopo un po, visto che mi ero ripreso abbastanza bene, hanno detto che dopo un'ora mi avrebbero dimesso, nel frattempo mia moglie è andata a pagare il conto.
    L'ambulanza, il Tac, i punti, la flebo, 3-4 persone sempre che mi accudivano, totale 85 euro.
    l'assicurazione purtroppo non ha pagato, perchè dovevo fare almeno una notte in ospedale, ma poco importa, la spesa era piccola.

    Chiamo un taxi e mi faccio riportare dove avevo parcheggiato il camper, nel frattempo il sito turistico aveva chiuso il cancello, cosi non ho potuto ringraziare le persone che
    mi hanno dato aiuto e sostituito la maglietta.
    Gente meravigliosa i Turchi, persino l'orologio e la reflex mi hanno restituito, altrimenti andava perso tutto, anche le foto e i filmati.
    Abbiamo dormito nel parcheggio del sito, pensando di averla scampata anche stavolta.
    il giorno dopo c'era da fare meno di 100 km, per visitare l'ultimo sito famoso, il cavallo di Troia.
    Ormai mi sentivo abbastanza bene, i punti mi tiravano, ma non c'era ragione di saltare l'ultimo sito, anche perchè non era tanto lontano, eravamo ancora a 2500 km da casa.

    ma non è finita qui.

  • domani il seguito
  • groningen ha detto:
    Misterpixel ha detto:
    io no, ma mio figlio si.
    fa uno sport ove se cade, e cade, lascia lembi di carne fino all'osso in terra.
    quindi viene curato li sul momento dai sanitari, ma poi se non va in ospedale, il grosso del lavoro lo faccio io dopo in camper.

    Mhmmm.... mtb down hill? 
    pattinaggio in linea.
    la disciplina per l'esattezza si chiama Action, essendo io giudice.
  • ma pensa... ho sempre (e non so perchè) creduto che facesse motocros!!
  • Al mattino mi sveglio di buon'ora, avevo dormito poco durante la notte, il dolore si faceva sentire, ma al mattino era come se mi fosse venuto addosso un carro armato.
    Non tanto il dolore al viso, quanto il ginocchio, riuscivo a malapena a camminare, il ginocchio si èra gonfiato, alcro che taglietto, avevo scheggiato la rotula.
    comunque sono riuscito a salire nel posto guida e siamo partiti. il problema era scendere, non riuscivo a piegare il ginocchio, fortuna che avevo in camper un paletto
    comperato a Santiago di Compostela,mai usato, ora diventava utile, piano piano sono riuscito ad entrare nel sito di Troia, ma solo per vedere il cavallo, per il sito
    c'era da camminare è io non ce la facevo.cosi ho rinunciato, ma mi sono perso poco.
    Piano B, non si torna a casa per il momento, ci si ferma per almeno una settimana in qualche bel posto, cosi siamo andati direttamente al traghetto, per attraversare 
    lo stretto di Dardanelli, e approdare nella penisola di Gallipoli, dove il navigatore mi segnalava che sulla parte del Mar Egeo, esisteva un grande camping sul mare.
    sono rimasto li 10 giorni, un camping ottimo a 5 stelle, con piscine, ristorante e ogni ben di Dio, costo 10 euro al giorno, ristorante sel service con carne o pesce a 8 euro.
    eravamo quasi da soli, ogni tanto si fermava qualche altro camper per una o due notti, un camping bellissimo, pieno di tartarughe e altri animali liberi, la spiaggia attrezzata, 
    deserta per chilometri era tutta per noi, qualche volta ci seguiva un cane, che avevamo abituato al mattino con latte e biscotti.
    un vero paradiso, peccato che la gamba mi facesse sempre piu male.
  • modificato dicembre 2021
    Casadipi ha detto:
    ma pensa... ho sempre (e non so perchè) creduto che facesse motocros!!
    mai detto. :-)
    si pattina su piste in un materiale che si chiama Vesmaco o Atp Roller per quanto riguarda la pista.
    su asfalto per le maratone su strada o le gare di down hill.
    si pattina praticamente nudi, è permesso un body di lycra, caschetto ed al limite guanti da ciclismo.
    nessun altro tipo di protezione.
    un pattinatore adulto, diciamo tra 17 e 30 anni, può arrivare a 50/60 allora.



  • Misterpixel ha detto:
    Casadipi ha detto:
    ma pensa... ho sempre (e non so perchè) creduto che facesse motocros!!
    mai detto. :-)
    si pattina su piste in un materiale che si chiama Vesmaco o Atp Roller per quanto riguarda la pista.
    su asfalto per le maratone su strada o le gare di down hill.
    si pattina praticamente nudi, è permesso un body di lycra, caschetto ed al limite guanti da ciclismo.
    nessun altro tipo di protezione.
    un pattinatore adulto, diciamo tra 17 e 30 anni, può arrivare a 50/60 allora.



    Ah beh, 50/60 senza protezioni ci credo che possono andare incontro a infortuni. Non conoscevo questa disciplina. Hai detto sopra che sei giudice, presumo quindi che abbia forse praticato anche tu, prima di tuo figlio. 
  • no, sono diventato giudice perchè mi sono appassionato portando sempre lui alle varie gare, che peraltro è il motivo per cui ho comprato il camper.
    poi avendolo, ci ho fatto 60.000km in 5 anni, avendo comunque sempre fatto vacanze itineranti.
    quindi dicevo, ho fatto il corso al Coni e sono diventato Ufficiale di gara, ovviamente non giudico quando lui gareggia, poichè l'italiano medio è corruttibile, oppure per sembrare imparziale finisce che diventa più severo col proprio figlio, sbagliando comunque.
    Le competizioni si svolgono in tutta Italia, Germania (Geinsingen), Paesi Basse (Heerde), Belgio (Bruxelles) e insomma si fa tanta strada. Fino all'anno scorso lo portavo io, ora va con la squadra, ma io lo seguo comunque per vederlo ed eventualmente assisterlo. Il mio camper è praticamente una camera d'ospedale. 
    L'ultima volta all'estero  stata qui, in Gennaio 20, poco prima del lock down, bello svegliarsi sotto la neve.

    https://arena-geisingen.de/

  • cavolo @walter27552 , che botta!!
  • Minkia che botta che hai preso.......
    Cmq a parte la disavventura sempre posti fantastici...spero anch'io pensione/salute permettendo di godermi vacanze senza guardare calendario e orologio..
    Buoni Km
  • Misterpixel ha detto:non capisco cosa centra con questo blog.

    Casadipi ha detto:
    ma pensa... ho sempre (e non so perchè) creduto che facesse motocros!!
    mai detto. :-)
    si pattina su piste in un materiale che si chiama Vesmaco o Atp Roller per quanto riguarda la pista.
    su asfalto per le maratone su strada o le gare di down hill.
    si pattina praticamente nudi, è permesso un body di lycra, caschetto ed al limite guanti da ciclismo.
    nessun altro tipo di protezione.
    un pattinatore adulto, diciamo tra 17 e 30 anni, può arrivare a 50/60 allora.




  • modificato dicembre 2021
    non centra niente.
    ma poichè mi è stata fatta una domanda da altro utente, ho risposto volentieri.
    se la cosa ti infastidisce, scrivi alla moderazione e fallo cancellare.
    diversamente te lo tieni così com'è.
    che peraltro, a dirla tutta, a differenza di quello che scrivi, questo non è un blog, ma un forum.
    se vuoi un blog te lo devi aprire tu, ma al difuori del forum.

  • va bene, forum.

  • walter27552 ha detto:
    Al mattino mi sveglio di buon'ora, avevo dormito poco durante la notte, il dolore si faceva sentire, ma al mattino era come se mi fosse venuto addosso un carro armato.
    Non tanto il dolore al viso, quanto il ginocchio, riuscivo a malapena a camminare, il ginocchio si èra gonfiato, alcro che taglietto, avevo scheggiato la rotula.
    comunque sono riuscito a salire nel posto guida e siamo partiti. il problema era scendere, non riuscivo a piegare il ginocchio, fortuna che avevo in camper un paletto
    comperato a Santiago di Compostela,mai usato, ora diventava utile, piano piano sono riuscito ad entrare nel sito di Troia, ma solo per vedere il cavallo, per il sito
    c'era da camminare è io non ce la facevo.cosi ho rinunciato, ma mi sono perso poco.
    Piano B, non si torna a casa per il momento, ci si ferma per almeno una settimana in qualche bel posto, cosi siamo andati direttamente al traghetto, per attraversare 
    lo stretto di Dardanelli, e approdare nella penisola di Gallipoli, dove il navigatore mi segnalava che sulla parte del Mar Egeo, esisteva un grande camping sul mare.
    sono rimasto li 10 giorni, un camping ottimo a 5 stelle, con piscine, ristorante e ogni ben di Dio, costo 10 euro al giorno, ristorante sel service con carne o pesce a 8 euro.
    eravamo quasi da soli, ogni tanto si fermava qualche altro camper per una o due notti, un camping bellissimo, pieno di tartarughe e altri animali liberi, la spiaggia attrezzata, 
    deserta per chilometri era tutta per noi, qualche volta ci seguiva un cane, che avevamo abituato al mattino con latte e biscotti.
    un vero paradiso, peccato che la gamba mi facesse sempre piu male.
    L'importante è poterla raccontare... e per il resto chi se ne frega.
    Non fare caso a MISTERPIXEL è perennemente off topic e non se ne rende conto.
    La mia casa continuerà  a viaggiare su due gambe e i miei sogni non avranno frontiere. 

    CHE GUEVARA
  • Caro Brianza
    tempo fa, feci io lo stesso appunto a tutti Voi perchè andavate Off Topic e tu stesso mi rispondesti:

    Mister non te la prendere, qui è così, si inizia a arlare di una cosa e si finisce a parlare di tuttaltro.
    Memoria corta vero?
    Se vuoi cerco il post e te lo mostro, così potrai siegare anche tu come mai tieni queste versioni delle tue idee così differenti.
    Torno a ribadire il concetto:
    sono andato su un argomento perchè altri due utenti hanno commentato la mia risposta.

  • walter27552 ha detto:
    va bene, forum.

    bravo, il blog è un'altra cosa e li si che puoi scrivere solo quello che vuoi tu.
  • Walter, sembri uscito da un allenamento di Mike Tyson. Come sparring partner. Sorridi.

    A parte gli scherzi, male male no ma qualche problemuccio si.
    Moglie soprattutto.
    Capsula di un dente partita a Damasco, trovati eccellenti dentisti di scuola sovietica ma un'avventura è stata poi quella di trovare uno spazzolino morbido.
    Altro problema a un dente non ricordo dove, forse in Marocco.
    Diagnosi incerta ma fortissimo mal di stomaco in Myanmar. Sempre parlando di denti, famosi quelli di tigre della medicina cinese ma lì nemmeno quelli hanno.

    La scorsa estate io ho usuifruito dell'incredibile servizio sanitario norvegese. Altro pianeta. Mi capitasse a tiro la Moratti sai quante gliene direi...

    Toccandoci i cabasisi, mai sperimentati problemi dovuti al famoso Montezuma, quello della vendetta.







    Raffaele
  • Certo, mi sono dimenticato di dire che si sono scheggiati anche due denti, che hanno causato una ferita interna alla bocca, saturata poi con dei punti.

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